
FAENZA - Come cambia la pelle del Faenza. Durante gara-1 a Macerata, Carlo Regno ha mischiato molte carte, mettendo in grossissima difficoltà il collega Di Somma. In particolare, i difensori della Maceratese non sono riusciti a contenere le progressioni e la mobilità di “Pierre” Lanati, che nel secondo tempo ha giocato da vera punta (nel ruolo di Villa, sostituito ad inizio ripresa da un centrocampista, Errani). Al di là di questa, le mosse del tecnico manfredo si sono rivelate quasi tutte azzeccate. Anche l'ingresso in campo di Sposito al posto di Ricci (piuttosto spento) ha dato i frutti sperati, conferendo all'attacco del Faenza maggior incisività e imprevedibilità, mentre i 10’ o poco più giocati da Mordini (fuori Neri) hanno contribuito a far respirare una squadra che stava entrando in debito d'ossigeno. Le staffette e gli accorgimenti tattici che si sono succeduti nell'arco dei 90 minuti hanno dunque avuto un peso fondamentale ai fini della rimonta biancazzurra e saranno armi alle quali Regno potrebbe affidarsi pure in gara-2 al “Bruno Neri”. A questo punto, però, per l'allenatore del Faenza diventa difficile scegliere il nuovo undici di partenza. Anche se con un qualsiasi pareggio sarebbero salvi, i manfredi non imposteranno la gara per stare esclusivamente sulla difensiva. Perciò, il tradizionale 4-4-2 anche domenica rimarrà tale e non diventerà un 4-5-1 o un 5-4-1. Caso mai, c'è da vedere chi tra i giocatori biancazzurri è più in forma e chi meno. In difesa, dove le alternative non sono moltissime, non è da escludere il ritorno da titolare di Zaccanti. A centrocampo, potrebbe giocare fin dal primo minuto Errani, accanto a Lanati, Antonellini e Guarnieri. Sul fronte offensivo, sono in ribasso le quotazione di Villa e Ricci, a fronte di un rialzo di quelle di Sposito. Ma tutto è ancora da decidere e semmai se ne saprà di più dopo la partitella tutta in famiglia programmata per domani pomeriggio. - Dovendo vincere a tutti i costi, la Maceratese potrebbe anche giocare con tre punte (Riccardo, Barban e il giovane Tomassini, che nel match d'andata si è mosso molto bene). Un atteggiamento tattico così spudoratamente offensivo non è certo in linea con le idee di Di Somma (evidentemente una lunga carriera da libero non si dimentica), ma ogni tanto bisogna per forza fare di necessità virtù. Anche perché se le cose dovessero andar male, non ci sarà più tempo per rimediare. Dal conto loro, i faentini si stanno preparando all'appuntamento più importante della stagione con serenità e fiducia. La posta in palio è alta, ma altrettanto alto è il morale biancazzurro. Arbitrerà Giachero di Pinerolo.
Giovanni Morini