Articolo del 30/09/01

“Più attenzione agli adolescenti”

FAENZA - In occasione del “Raduno dei giovani”, promosso dalla diocesi di Faenza-Modigliana in collaborazione con il Comune di Faenza, oggi presso l’eremo di Gamogna (ne abbiamo già dato notizia mercoledì scorso), il sindaco Claudio Casadio e il vescovo Italo Castellani hanno sottoscritto “un solenne messaggio di invito a dedicare una speciale attenzione alla condizione degli adolescenti, che, più di altri, subiscono le distorsioni di un modello di società che sembra dare spazio a pseudovalori quali l’immagine, la competitività, la ricchezza conquistata con qualunque mezzo, l’arroccamento nella propria posizione di benessere”. La dichiarazione comune, che verrà esposta a Gamogna, mette in evidenza la necessità di “saper riconoscere il bisogno degli adolescenti di essere accompagnati nel cammino di preparazione alla vita adulta”, per cui “famiglia, scuola, istituzioni della società civile e religiosa devono lavorare insieme per superare la frammentarietà e carenza di dialogo che rendono inefficaci molte azioni educative”. “Agli adolescenti – affermano all’unisono Casadio e Castellani – va restituita la consapevolezza della loro proiezione nel futuro come individui unici e irripetibili, che si realizzano anche attraverso la costruttiva relazione con gli altri”. Occorre dunque “educare i ragazzi al dialogo, perché attraverso la comunicazione tra loro e con gli adulti, sappiano riconoscere valori e disvalori, acquistando così progressivamente la capacità di effettuare scelte consapevoli e utili al proprio progetto di vita”. Il sindaco e il vescovo invitano pertanto tutte le agenzie educative interessate – “le istituzioni civili e religiose, la scuola, il mondo dell’associazionismo e del volontariato, i soggetti del mondo economico, imprenditori e organizzazioni dei lavoratori “ – a “cooperare nella creazione di servizi e di opportunità dedicate al mondo dell’adolescenza”. “Un mondo migliore, che si realizza anche dedicando più attenzione agli adolescenti, non è diventato impossibile” – concludono Casadio e Castellani -, perché “dipende dalla nostra capacità di avere e dare fiducia”. Commentando il significato del “Raduno dei Giovani” 2001, dove interverrà in rappresentanza del Comune di Faenza, quale responsabile delle politiche sociali, per la famiglia, la solidarietà, l’associazionismo e il volontariato, anche giovanile, il vice sindaco Elio Ferri ha sottolineato che “l’amministrazione comunale considera la famiglia il luogo primario e privilegiato per la crescita equilibrata di bambini e adolescenti, per cui la nostra azione è rivolta a sostegno delle famiglie, specialmente le più deboli e in difficoltà, affinché il loro compito educativo non venga meno, ma, al contrario, metta i genitori nelle condizioni di avere il tempo e l’attenzione necessari per i propri figli”. Il documento, realizzato a conclusione di un percorso che vede il Comune e la diocesi impegnati, ciascuno nel proprio ambito, a favore dei giovani, “è un piccolo, ma significativo segno di una collaborazione fra diverse istituzioni che - conclude infine Ferri – hanno a cuore il bene delle nuove generazioni e la costruzione di una società sempre più a misura di ogni uomo e di ogni donna, anziani, adulti o giovani che siano”.

r.r.