Articolo del 30/08/01

Tasse e sport nel mirino delle opposizioni manfrede

FAENZA – Riprende la vita politica dopo le ferie e sono due gli argomenti che finiscono nel mirino delle opposizioni, in altrettante interpellanze: la tassa Tosap sui passi carrai e i campionati internazionali di scherma per disabili che avrebbero dovuto svolgersi a Faenza. Sulla Tosap interviene il consigliere Gilberto Bucci (La Tua Faenza) che, dando voce a “proteste di cittadini” si scaglia contro la tassa prevista dalla Provincia di Ravenna per i passi carrai con uscita sulle strade provinciali. “Istituire il balzello è diventato una sindrome dei Popolari” afferma il consigliere che aggiunge: “dopo l’elezione di Francesco Giangrandi a presidente della Provincia viene riproposta la stessa questione presentata a Faenza dalla prima legislatura De Giovanni: una tassa impropria, abolita dopo forti proteste di cittadini e delle loro organizzazioni sindacali”. Bucci si rivolge al sindaco Casadio, ricordando che “per quanto riguarda il comune di Faenza sono già state effettuate scelte contrarie a tale imposta”, perciò chiede azioni “a tutela degli abitanti del nostro Comune”. Sull’argomento sportivo pone invece questioni Graziano Resta di Fi/Ccd. “La nostra città – afferma in un’ampia premessa – è stata scelta per i campionati internazionali di scherma per disabili, e già da tempo erano in corso contatti e trattative per l’organizzazione della manifestazione al PalaCattani. Sennonché a tutt’oggi per ragioni inerenti la mancata disponibilità dell’impianto, causa la concomitanza con partite di basket e l’inadeguatezza del PalaBubani si sta perdendo il privilegio e l’opportunità di essere per una settimana al centro di un importante evento non solo sportivo”. Puntualizza, Resta sul fatto che potrebbero “non essere state messe in campo tutte le possibilità e volontà” si sia insomma tergiversato fino a causare la decisone da parte dei vertici della Scherma di rivolgersi ad altra città europea. La vicenda vede protagonista una disciplina di cui si fa paladino il consigliere dell’opposizione. “A Faenza questo sport è poco considerato” sostiene ancora l’esponente politico, riferendosi all’angusto spazio in palazzo Mazzolani “privo di sevizi e docce, nonostante sia frequentato da un elevato numero di praticanti”. A proposito della manifestazione ormai sfumata si vuole comprendere: “per quali ragioni non è stato possibile utilizzare il PalaCattani; cosa è stato fatto per aiutare gli organizzatori; se si è ancora in tempo a recuperare la manifestazione e quando l’Amministrazione, metterà a disposizione della scherma locali degni di uno sport ingiustamente trascurato”.

f.d.