
CASOLA VALSENIO – Tra acquerelli e tempere Casola è stata radiografata nel suo intimo da un’eterogenea miscellanea di colori, impressioni, emozioni e surrealtà. Si è concluso domenica scorsa il concorso d’arte promosso dal Comune collinare. La settimana scorsa lungo le vie del paese, durante tutto il fine settimana, nelle piazze, negli angoli caratteristici del centro urbano e del comprensorio, i trentasette partecipanti hanno impresso sulle loro tele scorci di Casola. Tagliare e fermare il presente in un concorso d’arte ha permesso di far conoscere i luoghi di un territorio da scoprire nella sua dimensione evocativa, carica di valenze d’ispirazione artistica. L’importante passo che l’assessorato alla cultura e la biblioteca hanno imposto, si delinea come nuovo possibile percorso di sviluppo culturale della Comunità Montana dell’Appennino faentino. L’interesse da parte dei costruttori d’arte è stata massiccia e varia nei suoi generi. Da una pittura classicamente impressionista a visioni pollockiane, da ritratti a installazioni. Come in tutti i concorsi che si rispettano, nella serata di domenica, sono stati premiati i migliori progetti realizzati. A giudicare il lavoro degli artisti sono stati chiamati tre importanti nomi del panorama artistico locale. La giuria era composta dal Prof. Cesare Reggiani, dalla Ceramista Mirta Morigi e dal pittore Claudio Montini. Un verdetto che ha premiato, non per campanilismo ma per la sensibilità della ricerca appropriata al soggetto, due casolani su tre premi. Il terzo premio è andato al casolano Federico Bianchi (Biagio) per “un’evocazione delle leggende e paure delle genti di collina, rappresentata con sapiente tecnica mista che utilizza, fra l’altro, materiali e oggetti trovati nel territorio” e che valorizza i lavori felici e surreali di questo artista casolano. Secondo classificato è stato Guerrino Bardi di Glorie di Bagnacavallo per il quale “pur nella rappresentazione di paesaggio la giuria ha apprezzato la ricerca tecnica non convenzionale dell’esecuzione. L’opera dialoga con l’osservatore con leggerezza e semplicità”. Il primo premio è andato a Giuseppe Ridolfi di Casola Valsenio per il quale “la giuria ha apprezzato la scelta del soggetto che interpreta l’atmosfera di un paese durante una seduta estemporanea di pittura, rappresentata con essenziale segno personale”. Tutte le opere presentate e consegnate saranno a disposizione delle visite del pubblico presso la Sala Azzurra del Comune di Casola Valsenio, fino al 16 settembre.
Riccardo Isola