
Faenza – Se tutte le strade portano a Roma i sentieri dei cavalli portano a Faenza. L’Italia del turismo equestre accende i riflettori sulla nostra città, sede dal 5 all’8 luglio del XXX° Equiraduno nazionale, organizzato dalla Fiteec-ante con il patrocinio di ben tre Ministeri (Ambiente, Agricoltura, Beni culturali), promosso in partnership da una miriade di enti, associazioni e soggetti attivi, oltre che dalla Regione Emilia Romagna, dalla Provincia di Ravenna e dal Comune di Faenza. L’evento, che prevede un’organizzazione capillare lungo le otto direttrici di affluenza di circa 800 cavalieri con i rispettivi familiari, è stato presentato ieri in municipio dai vertici della Federazione italiana turismo equestre ed equitazione di campagna , dal sindaco di Faenza Claudio Casadio e dall’assessore Stefano Collina. Sulla stampa di settore se ne parla comunque dal novembre scorso, quando fu annunciato in una conferenza alla fiera del Cavallo di Verona. Nei loro interventi gli amministratori locali hanno focalizzato sui benefici turistici ed economici al nostro territorio. “Un territorio tradizionalmente vocato, scelto non a caso per una manifestazione che coinvolge strutture ricettive, promuove l’intero comprensorio ad un segmento turistico specializzato e in forte espansione, coerentemente fra l’altro, ad un progetto regionale di percorsi equestri, per i quali Faenza, grazie a questa esperienza, potrà godere di un sostanziale vantaggio competitivo, in termini temporali, organizzativi ed operativi”. Collina ha sottolineato l’impegno dei rioni, del comitato sagre e di quanti altri saranno direttamente coinvolti nel raduno. I cavalli saranno ospitati al centro civico rioni, mentre cavalieri e accompagnatori alloggeranno negli alberghi della città e di un’ampia zona circostante. Momenti clou saranno la mega tavolata di gala in piazza del Popolo la sera del 7 luglio, con intrattenimenti di spettacolo e musica, con figuranti, sbandieratori e tamburini del palio del Niballo e della Bigorda, e la sfilata di tutti partecipanti per le vie del centro fino a piazza d’Armi dove si terrà la premiazione ufficiale, la mattina dell’ 8 luglio. Un Raid è previsto anche alle Feste Medioevali di Brisighella, che si svolgono nello stesso periodo. I dettagli tecnici e logistici sono stati spiegati da Claudio Gallone e Alberto Spinelli della Fiteec-ante. I partecipanti giungeranno da otto direttrici facenti capo a Faenza, per ciascuna delle quali è stato confezionato un pacchetto tutto compreso: “La via del Passatore” (Ravenna, Marina Romea, Bagnacavallo); “La via del Sale” (Savio, Bertinoro, Castrocaro); “Sui Sentieri dei Malatesta” (San Marino, Rimini, Fratta Terme); “La via dei calanchi” (San Piero in Bagno, Cusercoli, Castrocaro); “Parco chiama Parco” (Foreste Casentinesi, San Benedetto in Alpe, Modigliana, Marzeno); “Al seguito di Matilde di Canossa, per la via dei gessi” (Castel del Rio, Casola Valsenio e Riolo Terme); “Per la via delle rocche e degli antichi borghi” ( Bologna Castel San Pietro, Imola) “Dal parco del Delta” ( Lido delle Nazioni, Comacchio, Marina Romea, Sant’Alberto, Bagnacavallo). Alcuni gruppi percorreranno tappe spontanee. Sugli itinerari organizzati (tempi di percorrenza dai 3 ai 9 giorni), saranno mobilitate fattorie, aziende agricole e agriturismi. In totale saranno circa mille i chilometri di avvicinamento a Faenza. Insomma un evento “turistico, sociale, culturale” come ha giustamente sottolineato il sindaco Claudio Casadio che coinvolge anche i disabili dell’Aire Associazione italiana riabilitazione equestre.
Francesco Donati