Articolo del 30/05/01

Meno male che c’è Minardi

FAENZA - Un leader vero. Domenica scorsa a Macerata, nel momento di maggior difficoltà del Faenza (ovvero nella prima mezzora di gioco), il capitano biancazzurro Paolo Minardi ha tenuto in piedi la baracca, producendosi in un paio di provvidenziali interventi di emergenza, frutto di classe e tempismo. Con Cavina e Montipò in netta difficoltà sulle fasce, Minardi ha trovato una buona spalla in Daniele Chiarini, forse un po’ troppo lento, ma comunque insuperabile nel gioco aereo. “Ad essere sinceri - dice con estrema umiltà il capitano del Faenza - non sono per niente soddisfatto di come ho giocato, almeno all'inizio. Domenica a Macerata non ero tranquillo, anzi ero nervosissimo, quasi bloccato e così ho sbagliato cose che di solito non mi capita di sbagliare. Poi, con il passare dei minuti, mi sono sciolto, ho acquistato fiducia e sono riuscito ad esprimermi piuttosto bene. I recuperi? Beh, qualcuno abbastanza difficile l'ho fatto e in questo modo ho parzialmente rimediato agli errori che avevo commesso in precedenza”. E' modesto, Minardi, ma in ogni caso la sua presenza al centro della difesa biancazzurra è stata fondamentale. I primi minuti della Maceratese sono stati davvero vibranti e gli attaccanti biancorossi, pur senza strafare, hanno messo alle corde il Faenza. “Eravamo tutti troppo tesi e intimoriti - sottolinea Minardi - in campo e ci siamo complicati la vita da soli. Per fortuna, nel secondo tempo abbiamo avuto la forza di reagire e di rialzare la testa”. Si può tranquillamente parlare di un Faenza dai due volti. “Direi proprio di sì. Durante l'intervallo ci siamo guardati in faccia, ci siamo parlati e ci siamo detti che non avremmo potuto continuare a giocare in quel modo. Così, nel secondo tempo siamo scesi in campo con più personalità e cattiveria, schiacciando la Maceratese nella sua metà campo e meritando di pareggiare”. Il Faenza, che ha ripreso ad allenarsi ieri pomeriggio, è già concentratissimo in vista del match di ritorno. L'1-1 strappato in trasferta e il vantaggio derivante dal miglior piazzamento ottenuto in campionato, sono fattori importantissimi sui quali contare, ma ora sarebbe gravissimo sentirsi a un passo dalla salvezza, abbassando l'intensità. I biancazzurri, comunque, sono consapevoli dei rischi a cui andranno incontro e staranno bene attenti a non farsi sorprendere. “Questo è sicuro - ribadisce con forza Minardi - non puoi dire gatto se non ce l'hai nel sacco. L'esperienza insegna che nei play out non si può mai stare tranquilli, per cui domenica dovremo andare in campo con i piedi di piombo. La Maceratese non si è certo dimostrata superiore al Faenza, però resta una squadra ostica, scorbutica e tignosa. Ha tre-quattro giocatori davvero molto tosti, che possono fare la differenza in qualsiasi momento. Toccherà a noi controllarli nel migliore dei modi. All'andata, malgrado il pessimo inizio gara, ci siamo riusciti abbastanza bene. Speriamo di ripeterci, anzi di fare addirittura meglio, domenica nel nostro stadio”.

Giovanni Morini