Articolo del 29/08/01

Riscoperte vecchie tradizioni

FAENZA - In tempi in cui si parla di medernizzazione “selvaggia”, l’idea dei produttori della Torre di Oriolo di riscoprire i “giochi dimentiacati” e affiancarla alla valorizzazione dei prodotti del territorio ha avuto nei giorni scorsi una risposta entuasiasta. Oltre mille persone hanno dimostrato di apprezzare le Olimpiadi dei giochi dimenticati, svoltesi a San Mamante, sfidandosi a zoppo zoppetto, corsa nei sacchi, zaccagno, tiro alla fune e palline a gogge, rinunciando per un giorno alle “solite” gite al mare o in montagna. Nell’occasione hanno gareggiato insieme, giovanissimi e adulti con alcuni ragazzini in particolare spolvero. Da citare le dodicenni Claudia Longhi (un oro e due bronzi), e Chiara Tassinari (un oro e un bronzo). Il V° Memorial Arrigoni messo in palio dalla Confesercenti è andato ad un gruppo di mestre che ha fatto incetta di medaglie, mentre è stata sorprendente la netta vittoria nello zaccagno del ravennate Gildo Foschini, che ha partecipato per la prima volta alla manifestazione. Il faentino Vincenzo Lega ha invece scoperto di essere un vero campione nel tiro alla fune. Infine, da citare, la consegna di un riconoscimento alla famiglia Arrigoni a ricordo dell’opera dello scomparso presidente della Confesercenti, Igino, per il rilancio delle tradizioni romagnole. La cornice musicale e gli stand gastronomici hanno completato l’opera.

Renato Cavina