
rimini - Sarà anche la coppetta che tutti disdegnano, ma è pur sempre una manifestazione da onorare. Sarà anche un peso proseguire nell’avventura, ma dopo il ko di Cesena e a quattro giorni dall’inizio del campionato, non sarebbe male centrare il primo, minuscolo traguardo stagionale. Per fregiarsi di un simbolico titolo di “Miss Romagna” vista la connotazione totalmente nostrana del girone G e per conoscere il dolce sapore del primo posto che sfuma regolarmente in campionato (anche se il paragone è irriverente). Per superare il turno basterà pareggiare contro il Faenza, in vetta a quota 6 assieme ai biancorossi e al Cesena che però ha già terminato le sue fatiche. In caso di pareggio, si qualificherebbe il Rimini per la miglior differenza reti globale (+2 contro il +1 degli avversari odierni). “Non siamo partiti con l’obiettivo di centrare la qualificazione - ha detto mister Bonavita - ma sfruttando la Coppa come tappa d’avvicinamento al campionato. Ma considerando che ci giochiamo il passaggio del turno in una sola partita, siamo pronti a onorare l’impegno. Però la gara contro un Faenza in ottima condizione non cambia nulla: il mio pensiero e quello dei ragazzi è rivolto a domenica. Per questo concederò un po’ di riposo a chi ha tirato maggiormente il carro finora e ci sarà spazio per tutti, presentando comunque una formazione più che competitiva”. In difesa Ballanti rileva lo squalificato D’Angelo e Masi prende il posto di Caverzan. Sulle fasce possibile rientro di Cipolli e promozione di Semprini, in mezzo probabile staffetta Brighi-Di Terlizzi, davanti accanto a Di Nicola ci sarà Dosi. Con i baby Paglialonga, Vitali e Lunardini sempre pronti alla chiamata di Bonavita. Prima di archiviare definitivamente il derby di Cesena, il tecnico biancorosso fa due considerazioni. “La prima è che il Cesena ha sfruttato due regali: dispiace andare sotto 3-0 e accorgersi poi che il primo rigore era inesistente e il terzo gol non era gol. Ho rivisto la partita in televisione e ho avuto la conferma che le nostre proteste non erano infondate. Però resta il fatto che la squadra ha affrontato questo derby con troppa presunzione, sostituendo due armi vincenti come cattiveria e furore con troppa leziosità”. Bonavita puntualizza anche il discorso sulla posizione tattica di Antonioli. “Il fatto che possa giocare sulla fascia o dietro le punte, è una piccola sfumatura. Quando lo impiego sulla fascia, non gli chiedo certamente di attaccare gli spazi e la profondità, ma sono convinto che schierato in quella posizione ha una marcatura meno rigida e asfissiante rispetto a quella che potrebbe avere in mezzo al campo. E in questo modo esalta in maniera più marcata le sue qualità”. FAENZA - Missione possibile. Oggi a Rimini, il Faenza si giocherà la qualificazione. Alla vigilia, l’avrebbero detto in pochi, ma i giovanissimi guerrieri biancazzurri hanno sfoderato un paio di prestazioni davvero convincenti, che hanno ribaltato il pronostico. All’interno del clan manfredo c’è la consapevolezza di aver già fatto tanto, ma arrivati a questo punto si può anche sognare. L’allenatore del Faenza, Carlo Regno, però, si mantiene assai prudente e smorza sul nascere ogni facile entusiasmo. “I miei pensieri - esordisce il tecnico emiliano - più che alla coppa Italia, sono orientati alla partita di domenica con il Thiene (si giocherà al “Menti” di Vicenza, ndr). Intanto, andiamo a Rimini per fare un buon allenamento: il nostro scopo è questo, se poi dovessero arrivare anche la vittoria e la qualificazione, tanto meglio. Ma a me interessa soprattutto far bene in campionato. E con il Thiene sarà durissima”. Domenica sera contro l’Imolese, il Faenza ha bissato il bel successo ottenuto a San Marino una settimana fa. Minardi e compagni sembrano davvero in gran forma. “Finora in Coppa ci siamo comportati molto bene - continua Regno - abbiamo vinto due partite e ne abbiamo persa una, quella con il Cesena, uscendo dal campo tra gli applausi. Dunque, non posso che essere soddisfatto, ma per noi il difficile inizia domenica. Proprio per questo, anche oggi (ieri, ndr) ci siamo allenati duramente, in previsione della partita con il Thiene più che di quella di Rimini”. Sempre privo di Montipò e Bompan, ancora a Pechino per le Universiadi (con ogni probabilità i due salteranno anche la prima di campionato), per questa sera Regno ha convocato gli stessi diciotto della scorsa domenica. Nell’undici di partenza ci potrebbe essere Zaccanti (che negli ultimi giorni ha avuto qualche problema con la schiena) al posto di Pomini, per il resto la formazione titolare dovrebbe rimanere invariata e cioè con Domanico in porta, Chiarini e Minardi difensori centrali, Cavina fluidificante destro, Mordini, Errani, Neri e Conficconi a centrocampo, Floccari e Nonis in attacco. Prima di ripensare al Rimini e soprattutto al Thiene, Regno torna sulla partita vinta contro l’Imolese. “Ho visto delle ottime cose. Credo che la squadra sia da elogiare in blocco. I ragazzi sono stati bravissimi nei raddoppi e nelle ripartenze, dimostrando un’invidiabile condizione fisica e una gran voglia di fare”. Ancora una volta, il duo d’attacco Floccari-Nonis ha fatto faville. “E’ una bella coppia, molto ben assortita. E con il tempo, miglioreranno, come del resto tutta la squadra”. In fondo in fondo, cosa si aspetta Regno dalla partita di questa sera? “Ripeto, un buon allenamento. Il risultato è meglio farlo domenica prossima”.
Carlo Ravegnani Giovanni Morini