Articolo del 29/07/01

Chiusa di Errano, seconda fase dei lavori

Faenza - Si avviano verso il completamento, i lavori di manutenzione di consolidamento della chiusa di Errano. Il secondo stralcio degli interventi, per un importo di oltre un miliardo e 300 milioni, è stato infatti appaltato ad una ditta di Senigallia, Edra Ambiente, che avrà 360 giorni di tempo per completare l’opera. Parallelamente, la Provincia ha stanziato 100 milioni di finanziamento straordinario per completare le scale di risalita pesce. “La chiusa di Errano sul fiume Lamone - si legge nella relazione tecnica del Servizio provinciale di difesa del suolo - è un’opera idraulica di notevole importanza per quanto attiene: la stabilità delle sponde e del fondo alveo nel tratto fluviale di monte sino all’insediamento di Brisighella; il bacino di monte ai fini irrigui; la derivazione d’ acqua del canale naviglio Zanelli; le funzioni turistico/naturalistiche delle aree limitrofe in quanto collegamento viario fra la Ss. Brisighellese e la strada provinciale Sarna”. Fino ad alcuni anni fa, l’opera risultava particolarmente in male arnese, in quanto non erano mai stati effettuati interventi di manutenzione. Nel dicembre del ’95, il Servizio provinciale di Difesa del suolo, ha trasmesso all’assessorato regionale competente, il progetto preliminare di manutenzione straordinaria della chiusa per un importo complessivo di 2 miliardi e 380 milioni. In un secondo tempo, si è provveduto a alla realizzazione di un progetto esecutivo per un primo stralcio funzionale del progetto preliminare per un importo di 830 milioni. La prima parte dei lavori, consistenti nella sistemazione dell’invaso a monte della briglia, di completamento della diaframmatura e di rifacimento del manufatto dello scarico di fondo, è stata completata nel novembre del 1998. Il secondo stralcio funzionale del progetto preliminare, dell’importo di un miliardo e 320 milioni, è stato inserito nella deliberazione della giunta regionale del 12 ottobre 1998 n. 1766 con la quale la stessa giunta ha approvato la rettifica delle ripartizioni annuali del programma di interventi in materia di difesa del suolo e valere sulle disponibilità finanziarie della legge 183/1989 nel triennio 1997/1999. In particolare l’obiettivo del secondo stralcio dei lavori, è quello di completare i lavori di manutenzione e di consolidamento del manufatto. Gli interventi, si legge ancora nella relazione tecnica del Servizio provinciale di difesa del suolo, consistono essenzialmente nel ripristino dello scivolo di valle, con soletta in calcestruzzo e rivestimento in mattoni a vista, a salvaguardia del mantenimento dell’attuale impatto ambientale; nella realizzazione di una scala di risalita per le varie specie ittiche; nella stuccatura e ripristino dei muri d’ala in mattoni; nella costruzione di muro di sostegno in sinistra a proseguimento dell’esistente che è in cattive condizioni; nella realizzazione di nuovi parapetti in ferro per il loro adeguamento alle norme di sicurezza; nella creazione di un guado, a valle del manufatto, sia per consentire una alternativa al passaggio in sommità in presenza dei lavori, sia per consentire il transito dei mezzi pesanti, interdetti al passaggio della passerella sulla chiusa. Ed ancora: nella sistemazione del bacino di smorzamento con pietrame; nella regolarizzazione e profilatura delle scarpate a valle della chiusa; nella sistemazione del bacino di smorzamento con pietrame e infine, nella regolarizzazione e profilatura delle scarpate a valle della chiusa.