
Faenza – “Chiedo di essere collegato alla rete del gas metano e rimango in attesa di sollecita risposta.Vorrei sapere inoltre come si intende soddisfare la mia esigenza”. E’ questo il testo con cui centotrenta famiglie, residenti nelle parrocchie di Sant’Andrea e Cassanigo si sono rivolte nei giorni scorsi all’Italgas per vedersi riconosciuto quello che ritengono un loro diritto. Infatti, con la legge n. 164 del 23/05/00, sono intervenuti cambiamenti in materia di estensione delle reti del gas. Si tratta di una disposizione di carattere europeo che prevede norme comuni per la liberalizzazione del mercato interno del gas naturale. Se prima si andava ad estendere il servizio dove decideva l’azienda di gestione, in accordo con un comitato paritetico di cui si avvaleva il comune, d’ora in poi è prevista la valutazione anche dell’Autorità per l’energia elettrica e per il gas, inoltre chiunque richieda l’allacciamento, deve venire soddisfatto, se rientra nelle caratteristiche di legge. In sostanza sono state ridefinite le priorità in un panorama che prima includeva scelte anche di carattere politico. Sulla materia è intervenuto ieri il gruppo consigliare Forza Italia/Ccd che, in base ai recenti cambiamenti chiede all’Amministrazione “di farsi carico della richiesta di Sant’Andrea e Cassanigo, cambiando il modo di impostare le cose”. “A Faenza – afferma Graziano Resta - si sono privilegiate zone come Santa Lucia, San Biagio, San Pier Laguna, basandosi esclusivamente sulla densità abitativa, ma ora hanno gli stessi diritti anche gli abitanti più decentrati, qualora ne facciano richiesta e rientrino nei parametri definiti: se non gli porti il gas al pari degli altri, a termini di legge, bisogna almeno spiegarne i motivi”. Secondo Daniele Piolanti anche lui presente alla conferenza di ieri: “è significativo il fatto che 130 famiglie (48 di Cassanigo e 82 di Sant’Andrea), quasi il cento per cento degli abitanti delle due parrocchie, hanno deciso di portare avanti una simile azione, evidentemente non sono più disponibili ad aspettare oltre. Chi abita nel forese – conclude il consigliere comunale del Ccd – ha ora gli stessi diritti di chi abita in città, senza dover aspettare decenni”. Il fatto che Sant’Andrea e Cassanigo si trovino oltre l’autostrada, in posizione di confine con il comune di Cotignola, è forse il principale motivo per cui l’allacciamento è ritardato rispetto ad altre zone, più facilmente raggiungibili con diramazioni dalla rete esistente.
f.d.