Articolo del 29/06/01

“Sull’area Convertite serve più chiarezza”

FAENZA - Gli artigiani faentini (Confartigianato e Cna) chiedono in una nota congiunta indicazioni chiare da parte del Comune sull’area Convertite II. “L’area artigianale Convertite II - affermano - rischia di diventare una storia senza fine, una di quelle vicende che rendono difficile qualsiasi giustificazione. Come si può infatti spiegare ad un imprenditore che, dopo 13 anni, non si riesce ancora a sapere se e quando il suo progetto di investimento potrà avere corso? Certo di motivazioni ve ne saranno state, nessuno pensa che l’urbanizzazione di quell’area sia rimasta ferma per volontà degli amministratori o dei tecnici, pur tuttavia la cosa resta inspiegabile ed occorre fare qualcosa per chiarire rapidamente la situazione. Riassumendo - precisano Confartigianato e Cna - oggi, lo stato dei fatti è il seguente: tutti i lotti sono stati assegnati, tutti gli assegnatari hanno versato chi ancora dodici anni fa e chi più recentemente, le caparre richieste dal Comune, il Regolamento attuativo della L.R. n. 30/2000 sull’inquinamento elettromagnetico è uscito ormai da diversi mesi, così come la legge quadro nazionale, però la situazione è tuttora bloccata”. “Sappiamo benissimo delle difficoltàè legate alla ricognizione dettagliata della situazione di fatto esistente - proseguono ancora gli artigiani - nonché della problematicità dei rapporti con l’Enel e delle divergenze nella interpretazione delle disposizioni normative fra Arpa e Ausl, tuttavia ciò non giustifica questa carenza di informazioni e soprattutto l’assenza di dialogo con le Associazioni e le imprese su un tema scottante come questo”. In particolare le associazioni di categoria che tutelano gli artigiani vorrebbero sapere: quali sono i lotti soggetti alla applicazione della norma e quale tipo di limitazione ciò comporta lotto per lotto; se è allo studio una diversa soluzione progettuale che possa alleviare l’impatto delle nuove norme sull’intera lottizzazione; cosa costa ad una parziale urbanizzazione dell’area che svincoli i lotti non soggetti alla normativa; se qualcuno degli assegnatari dovesse rinunciare al lotto (e vi sono già aziende che lo hanno fatto), come intende procedere il Comune per la restituzione delle somme anticipate e quali soluzioni compensative sono allo studio, come è stato fatto, per esempio, in altri comuni; quali altri lotti, al di fuori della Convertite II, sono attualmente bloccati a seguito dell’entrata in vigore della norma e cosa si intende fare in proposito; a che punto sono i contatti con Enel e Ferrovie dello Stato e quali risposte o disponibilità sono state fornite da tali Enti. “ A questo punto - concludono gli artigiani - riteniamo che la cosa migliore sia quella di convocare rapidamente la Commissione per l’assegnazione delle aree, per un aggiornamento della situazione e per concertare le misure da assumere per avviare ad una soluzione complessiva questa travagliata vicenda”.