
FAENZA - Destinazione Genova. Purtroppo per il Faenza, prima o poi Pier Paolo Lanati tornerà a giocare sotto la Lanterna (nella Sampdoria). Un vero peccato, perché tutti vorrebbero in squadra un giocatore così. Il centrocampista ligure, peraltro reduce da un brutto mal di schiena, a Macerata ha disputato una prestazione davvero straordinaria. E non solo per l’importantissimo gol del pareggio. A fine gara, il suo allenatore Regno lo ha riempito di elogi (meritati), evidenziandone la lucidità tattica e la grande abnegazione gettata in campo, accompagnata da una buona dose di fortuna, che non guasta mai. Se il Faenza potrà affrontare il match di ritorno con ottime probabilità di centrare la salvezza, dunque, il merito è soprattutto del jolly genovese, che racconta così la sua rete. “Sono saltato al momento giusto, incornando in maniera un po’ sporca, ma efficace. Ed è andata bene. Credo di essermi meritato questo gol, anche perché durante il campionato ne ho salvati tanti sulla linea. Era dall’inizio della stagione che cercavo il gol e forse è arrivato nel momento più importante. Quindi, sono doppiamente soddisfatto”. Nella prima parte della gara, il Faenza ha sofferto tantissimo, poi è uscito alla distanza, sfoderando orgoglio e carattere da vendere. “In effetti - conferma Lanati - siamo scesi in campo molto contratti. Evidentemente, sentivamo troppo la partita. La maggior parte di noi era alla prima esperienza con i play- out e quindi un po’ di tensione era prevedibile. Comunque, la reazione che abbiamo avuto nel secondo tempo è stata davvero ottima. Abbiamo lottato alla grande, con il cuore, tirando fuori gli attributi, perciò credo che alla fine il pareggio sia ampiamente meritato”. Lanati è un centrocampista, anzi un difensore che fa anche il centrocampista, ma nel secondo tempo di Macerata ha giocato da attaccante aggiunto. Bravo Regno a rischiarlo in questo ruolo, bravo lui a cavarsela egregiamente. “Mi piace cambiare spesso posizione in campo, se no che jolly sarei?”. Per misurare i metri percorsi da Lanati nell’arco dei 90 minuti ci vorrebbe un contachilometri a cifre multiple. “Sono sempre stato abituato a correre e il caldo non mi ha ostacolato più di tanto”. L’1-1 conquistato a Macerata, per il Faenza è senza dubbio un buon viatico in vista del match di ritorno. “La salvezza è più vicina, ma non dobbiamo assolutamente pensare, nemmeno per un secondo, di avercela già fatta. Se a Faenza ripeteremo lo stesso secondo tempo di Macerata, non avremo problemi, in caso contrario è meglio fare gli scongiuri. Ma sono sicuro che non deluderemo e che questa seconda ipotesi non si verificherà”. Intanto, domenica a bordo campo, si è scaldato pure Luca Puccini. Il centrocampista modenese non era tra i 18 convocati, ma il solo fatto di averlo visto correre assieme ai compagni prima di una partita è stato molto bello.
Giovanni Morini