
NEW YORK - Sono partiti ieri sera alle 17 italiane (le 11 a New York) gli incontri del primo turno del tabellone principale degli Us Open. Subito fitto il programma dei giocatori romagnoli. Andrea Gaudenzi (confermato al n.57 nel ranking Entry System di ieri) ha giocato contro il brasiliano Alexandre Simoni il quarto match sul campo n.13 (quindi in Italia a notte fonda), Maria Elena Camerin se l’è vista contro la francese Emilie Loit come terzo incontro sul campo n.14. Adriana Serra Zanetti era programmata come terzo match sul campo n.11 opposta alla jugoslava Jelena Dokic (testa di serie numero 14), mentre Gloria Pizzichini ha incrociato la spagnola Angeles Montolio (testa di serie numero 27) nel secondo match programmato sul campo numero 6. Intanto, a New York tiene banco l’incontro tra il presidente della Fit, Angelo Binaghi, e i “ribelli” del tennis, tenutosi sabato a Flushing Meadows. Presente, a nome del gruppo, anche Andrea Gaudenzi. “Binaghi - si legge in un comunicato della Fit - è rimasto piacevolmente sorpreso, ma anche disorientato, nel leggere nei giorni scorsi un articolo in cui Gaudenzi scriveva di non avere più pregiudiziali e di essere pronto a vestire la maglia azzurra. La Fit dal mese di maggio attende che i giocatori si riconoscano, con un atto formale, nelle posizioni espresse dal loro portavoce Diego Nargiso nel corso del chiarimento avuto nella seduta del Consiglio Federale svoltasi durante gli Internazionali d’Italia. All’epoca Nargiso apprese con soddisfazione e spirito costruttivo sia l’intenzione espressa dai consiglieri-atleti di farsi interpreti in seno al governo del tennis italiano anche del pensiero dei firmatari del comunicato, previ incontri formali prima di ogni riunione del Consiglio, sia quella, approvata dall’Assemblea elettorale di Fiuggi, di attuare una riforma statutaria che restringa l’elettorato attivo e passivo per gli atleti, valorizzando la componente agonistica. Nargiso si era impegnato a sottoporre ai suoi colleghi, riuniti durante il successivo torneo del Roland Garros, quanto emerso in quell’occasione. Ciononostante nessun cenno di risposta era mai pervenuto al Consiglio Federale. In vista delle convocazioni di coppa Davis il presidente della Fit è dunque volato a New York per ricucire lo strappo, sembra con buoni risultati”. “E’ stato un colloquio franco e utile sia alla Federazione sia ai giocatori - ha detto Binaghi -. Ho ancora una volta spiegato a questi ragazzi che nessuno ha intenti persecutori nei loro confronti, ma che ogni dissenso e ogni istanza non possono prescindere dal rispetto dei principi basilari dell’organizzazione sportiva e che pur apprezzando alcuni dei loro argomenti di fondo, non posso fare altro che invitarli a riproporli nelle sedi istituzionali e nei modi che il Consiglio Federale aveva individuato insieme con il loro portavoce. Spero che questa spiacevole vicenda possa finalmente concludersi e che da questo momento in poi i capitani di coppa Davis e Federation Cup possano effettuare le proprie scelte fra tutti i giocatori italiani”. CLASSIFICHE ATP - Igor Gaudi guadagna 35 posizioni nella classifica mondiale pubblicata ieri, portandosi al numero 670. CAMPIONATI ITALIANI - Ieri mattina, sui campi del Ct Averno di Pozzuoli, sono partiti i campionati italiani maschili di 3ª categoria. In campo due romagnoli: il C2 imolese Marco Poggi (Ct Massalombarda), accreditato dell’ottava testa di serie, ha perso 6-1, 6-2 con il C3 avellinese Massimo Capone, mentre ieri mattina Mauro Foggia (Ct Massa) ha battuto 6-2, 6-3 il C3 beneventano Vittorio Rubbino e oggi sfida la testa di serie numero 1, Simone Cici, che ora ha una classifica di B7 (quando si è qualificato era ancora 3ª categoria).
Alessandro Giuliani