
FAENZA - E’ stata inaugurata nei giorni scorsi a Brisighella, la seconda sezione dell’antologica di Giuseppe Spagnulo. Opere in acciaio e sculture che si affiancano a quelle in terracotta e grès esposte da maggio al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza Faenza e Brisighella assieme in un progetto culturale di ampio respiro. Dopo l’inaugurazione, un mese fa, della selezione di opere in terracotta e grès sale del Museo Internazionale delle Ceramiche, altre opere monumentali, in acciaio, scandiscono le antiche strade e le piazze del centro storico di Brisighella. L’estate artistica romagnola è nel segno di Giuseppe Spagnulo, l’artista pugliese Grottaglie, che a Faenza, tra il 1952 e il 1958, fu allievo dell’Istituto statale d’arte per la Ceramica “Gaetano Ballardini”, iniziando un lungo e fortunato percorso. Faenza lo ha onorato con il Premio alla carriera istituito per la prima volta nella storia del Concorso e con la mostra aperta da maggio al Museo Internazionale delle Ceramiche. Ora il percorso prosegue anche a Brisighella dove è possibile, nelle strade dell’antico borgo, ammirare una straordinaria sequenza di grandi opere. Il percorso urbano sarà scandito da opere in acciaio di grandi dimensioni quali la “Ruota”, dal diametro di oltre 3 metri, le “Colonne” alte 5 metri, o il “Cubo in Cubo”, alto 2 metri, lungo altrettanto e con uno spessore di 1 metro e un peso di 42 mila Kg.