Articolo del 28/06/01

Minardi, colpa dello sponsor

RAVENNA - Stefano Sangiorgi si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il ragioniere faentino della Minardi team, che da lunedì si trova agli arresti domiciliari, è accusato di aver contribuito a formare, dal 1993 al 1996, fondi neri per 17 miliardi di lire. Ieri, insieme al suo difensore, l’avvocato Giovanni Scudellari, ha presentato una richiesta di aspettativa alla sua azienda. Il motivo è semplice. Stefano Sangiorgi, che viene indicato come il braccio destro di Giancarlo Minardi, è stato costretto agli arresti domiciliari per il timore che potesse inquinare le prove. Mettendonsi quindi in aspettativa, non sussisterebbe più, a suo giudizio, questo pericolo e quindi, anche la misura restrittiva non sarebbe più necessaria. Il pubblico ministero, Isabella Cavallai, prima di dare parere favorevole o meno all’eventuale provvedimento del gip, Cecilia Calandra, si è presa due giorni di tempo per decidere. Ma, se Stefano Sangiorgi ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere così non è stato per Gilberto Pirroni, titolare della “San Marino promotion”, società che si occupa di sponsorizzazioni. Pirroni, che è difeso dall’avvocato Ermanno Cicognani, davanti al gip e al pubblico ministero, ha difeso la Minardi, sostenendo che a creare i fondi neri sarebbero stati gli sponsor. Gilberto Pirroni, che davanti ai magistrati, è rimasto per circa due ore, ha detto che l’unico a gestire la “San Marino promotion” è solamente lui. “Sono io - ha detto - che curo i rapporti con le società che sponsorizzano la Minardi. Da questa, acquisto gli spazi, che poi rivendo a chi è interessato a questo tipo di attività”. E, proprio questa attività, è al centro dell’inchiesta condotta dagli uomini della polizia tributaria della Guardia di finanza di Ravenna, guidati dal capitano Mancazzo. In pratica, secondo gli investigatori delle Fiamme gialle ravennati, vendeva gli spazi pubblicitari alla società di Gilberto Pirroni, con fatturazioni nettamente inferiori rispetto a quanto pagato in realtà. A sua volta, la San Marino promotion, rivendeva gli spazi agli sponsor con una sovrafatturazione. Questo sistema serviva a formare i fondi neri. Nel corso della perquisizione domiciliare, presso l’abitazione di Stefano Sangiorgi, secondo alcune indiscrezioni, gli investigatori della Guardia di finanza, avrebbero trovato materiale che viene ritenuto estremamente interessante ai fini delle indagini. Si tratta di supporti magnetici, fatture, documentazione varia, che confermerebbe in modo inequivocabile quanto accertato dalle indagini. In pratica si tratta di documenti che da San Marino portano alla Minardi. Giancarlo Minardi, che si trova nella posizione di indagato, ha detto di essere sereno e di avere piena fiducia nell’autorità giudiziaria. Intanto le indagini proseguono. In pratica, da accertare, da parte della Guardia di finanza, ci sono anche i rapporti tenuti dalla Minardi con la San Marino promotion, anche dal 1997 fino a oggi. Non sono esclusi eventuali altri provvedimenti.