Articolo del 28/05/01

Il Faenza resta a galla con Lanati

MACERATESE: Di Magno 6.5, Mengo 6, Schicchi 6, Sampino 6.5, Civero 5.5, Gorrini 5, Valiani 6.5, Gattari 6.5, Barban 6.5 (22’ st Tomassini 6.5), Ferrari 6 (34’ pt Vessella 5.5), Riccardo 6.5 (37’ st Luciani n.g.). A disp.: Tassotti, Mollo, D’Angelo, Felici. All.: Di Somma. FAENZA: Marconato 6.5, Cavina 5.5, Montipò 6, Antonellini 6, Chiarini 6.5, Minardi 7, Villa 6 (1’ st Errani 6), Lanati 7.5, Ricci 5 (16’ st Sposito 6), Neri 5 (37’ st Mordini n.g.), Guarnieri 6,5. A disp.: Brandi, Bianchedi, Zaccanti, Fontana. All.: Regno. ARBITRO: Battistella di Conegliano Veneto 5.5. RETI: 12’ pt Mengo, 37’ st Lanati. AMMONITI: Riccardo, Barban, Zampino, Villa, Guarnieri, Marconato, Sposito, Mordini. NOTE: spettatori 700 circa, di cui una ventina biancazzurri. Angoli: 6-2 per la Maceratese. MACERATA - Passo avanti verso la salvezza. Un’incornata vincente di Lanati a fine gara ha regalato al Faenza un importantissimo pareggio sul campo della Maceratese (1-1). La Regno-band, comunque, ha rischiato di pagare a caro prezzo un pessimo inizio di partita. I biancazzurri, infatti, sono scesi in campo troppo contratti e timorosi, sbagliando parecchie cose banali. Ma nella ripresa l’aria è cambiata e trascinato dall’orgoglio, il Faenza è riuscito a raddrizzare la situazione. Quando i 4 gatti impegnati nei campionati nazionali di atletica leggera sono ancora all’interno dello stadio “Helvia Recina”, fa davvero un caldo boia, ma alle 18, al fischio di inizio si respira senza problemi. Resta il buco di oltre un’ora (dalle 16 alle 17 passate), nel quale il campo rimane desolatamente vuoto e la certezza che la giornata poteva essere organizzata meglio. Rispetto alle formazioni annunciate, gli allenatori cambiano una pedina a testa. Di Somma rinuncia a Luciani e dà spazio a Barban, mentre Regno sceglie Neri anziché Errani. Entrambe le squadre sono schierate con il più classico dei 4-4-2. Il primo tiro in porta arriva dopo poco più di 1’ con Riccardo che in area cerca di sorprendere Marconato. Per fortuna dei manfredi, la conclusione è debole e non crea problemi all’estremo difensore biancazzurro. Un minuto più tardi, la rossa punta della Maceratese si fa ammonire per simulazione e al 6’ Valiani impegna Marconato in una difficile respinta con i pugni. Il Faenza si fa vedere all’8’. Neri di testa suggerisce per Guarnieri che spara alto da favorevole posizione. Nella circostanza è bravo Di Magno a chiudere lo specchio della porta al bomber biancazzurro. All’11’, Sampino ci prova da fuori e un difensore devia in angolo. Sugli sviluppi del corner, battuto da Ferrari, nel tentativo di rilanciare Neri calcia addosso a Mengo e la palla finisce in fondo al sacco. Si tratta certamente di un gol fortunoso, ma meritato, da parte della Maceratese, che ha saputo schiacciare il Faenza nella sua metà campo. Una volta passati in vantaggio, però, i padroni di casa arretrano il baricentro, consentendo al Faenza di rialzare minacciosamente la testa. Al 25’, Villa si gira bene in area, ma tira addosso a Di Magno. Al 35’, nell’area biancazzurra si sviluppa una mischia furibonda, ma né Villa prima, né Guarnieri poi, riescono a concludere. Nei 4’ di recupero, la Maceratese va vicina al raddoppio e il Faenza va vicinissimo al pareggio. Prima Riccardo tira di poco alto, subito dopo Guarnieri colpisce la traversa esterna con una splendida mezza rovesciata al volo (assist di Villa). In avvio di ripresa Regno cambia Villa con Errani, sposta Donati più avanti e il nuovo atteggiamento tattico del Faenza dà subito i suoi frutti. Al 46’, Neri si procura una punizione dal limite: tira Guarnieri, ma la barriera devia e Di Magno blocca con qualche affanno. Al 56’ il portiere biancazzurro esce a valanga su Lanati lanciato a rete, salvando il risultato. Adesso il Faenza sembra più vivo, ma al 60’ la Maceratese reclama il rigore. Valiani penetra in area ed entra in contatto con un difensore manfredo. L’arbitro lascia correre fra le proteste biancorosse. Subito dopo, Regno toglie lo spento Ricci e lancia nella mischia Sposito. Al 65’ nell’area maceratese c’è una nuova mischia, ma anche questa volta nessun giocatore trova la zampata vincente. Con il passare dei minuti i locali spariscono dal campo, però il Faenza non riesce ad approfittarne e anzi rischia di capitolare al 77’, quando Tomassini viene steso da Marconato al limite dell’area. La Maceratese vuole il rosso, l’arbitro opta per il giallo. Ma quando i giochi sembrano fatti, Lanati in mischia trova l’incornata vincente, sfruttando al meglio il suggerimento di Antonellini. Se ne riparlerà domenica prossima.

Giovanni Morini