FAENZA - Raccoglierà i rifiuti in ventidue comuni, sparsi tra le province di Bologna, Ravenna e Firenze, esattamente in tutto il bacino di competenza del Consorzio Ami di Imola. Si tratta dell’Amf (Azienda multiservizi faentina) che, un volta terminato il proprio percorso di trasformazione in Spa, ha ora definito i termini di un “accordo quadro e patto parasociale” con Ami Spa, controllata dal Con.Ami. L’accordo costituisce un riferimento per l’avvio dell’integrazione dei servizi tra l’azienda faentina e l’imolese, in attuazione del precedente contratto stipulato il 15 ottobre del 1999 fra il Comune manfredo (proprietario unico dell’Amf) e l’Ami. L’Amf provvederà dunque all’igiene urbana, allargando il proprio raggio d’azione, mettendo a disposizione la propria specializzazione. La delibera dell’accordo prevede anche la determinazione definitiva del capitale sociale di Amf e la vendita di azioni ad Ami. L’intero documento sarà sottoposto all’approvazione del consiglio comunale di stasera. L’operazione è stata descritta dall’assessore Stefano Collina che ne ha sottolineato aspetti di “convenienza tecnico-economica” sia per il Comune che per l’azienda controllata. “Non cediamo e non vendiamo nulla - ha detto - andiamo anzi a valorizzare il nostro servizio, gestendo anche gli appalti dell’Ami in un territorio molto più vasto di quello precedente”. L’incrocio azionario determina l’alienazione ad Ami di una quota di partecipazione minoritaria di un milione (piuttosto simbolica) corrispondente a dieci azioni da 100mila lire cadauna. Pertanto l’assetto della società faentina dopo la delibera del consiglio di amministrazione del 10 settembre scorso è la seguente: Comune di Faenza 91.610 azioni da 100mila lire l’una, pari a 9 miliardi e 161milioni; Ami Spa 10 azioni, uguali ad un milione; capitale sociale di 9 miliardi e 162 milioni. In virtù dell’accordo finiranno nel consiglio di gestione Amf due consiglieri dell’Ami, ma il comune di Faenza manterrà comunque una larga maggioranza. “Il patto - ha commentato Collina - non comporta rischi di risparmio di personale, anzi dovrebbero crearsi opportunità occupazionali”. E’ stato chiesto se vi sono in previsione accordi analoghi per quanto riguarda i servizi cimiteriali e le farmacie, altre due eccellenze dell’Amf , per le quali si era ipotizzato in passato un allargamento della gestione. “Questo è un discorso non ancora affrontato – ha risposto l’assessore – attualmente l’accordo vale solo per la raccolta rifiuti”. L’iter dell’operazione prevede nei prossimi giorni l’approvazione da parte delle assemblee delle due società. Per quanto riguarda la votazione del Consiglio comunale l’argomento è il quarto punto all’ordine del giorno. Inizio adunanza ore 20.
Francesco Donati