
FAENZA - Lavorare e riflettere. Sono questi i due imperativi del Faenza in vista della prova del fuoco. Domenica prossima contro il Gualdo, infatti, i biancazzurri di Carlo Regno non potranno più permettersi di sbagliare. Intanto, con Mauro Neri, uno dei giocatori manfredi più in forma del momento, facciamo un passo indietro e torniamo ad analizzare lo sfortunato derby di quattro giorni fa. “Abbiamo perduto una partita che potevamo tranquillamente pareggiare, se non addirittura vincere - attacca il ventenne centrocampista manfredo - e ancora una volta siamo stati puniti da un paio di episodi sfavorevoli. E’ difficile valutare se si tratta di sfortuna, di gravi colpe da parte nostra o di bravura da parte degli avversari. Forse, è un mix di tutte queste cose, quel che è certo è che abbiamo perso tre partite consecutive e che alla vigilia della quinta giornata di campionato siamo già messi male”. Mauro Neri non ha una ricetta per uscire da questa prima crisi. Però in poche parole prova a consigliare i compagni: “Per superare le difficoltà, dobbiamo dare di più. Tutti. Tutti i giorni”. Nel corso del derby con la squadra di Azzali, Neri ha avuto un paio di vibranti battibecchi con il direttore di gara, Frezza di Roma. “Ho protestato perché secondo me in campo c’erano certe cose che non andavano, ma adesso non è il caso di attaccarsi agli arbitraggi sfavorevoli. Piuttosto che lamentarci, abbiamo il dovere di credere di più in noi stessi”. Nel doppio impegno casalingo con San Marino e Gualdo, il Faenza si era riproposto di fare dai due ai quattro punti. Visto che la gara con i titani è stata persa, con gli umbri bisognerà per forza vincere. L’impresa si annuncia difficile, ma non impossibile, anche perché gli umbri non se la stanno passando troppo bene. Il Gualdo, al pari del Mestre, può essere considerato la sorpresa negativa di questo inizio di campionato. “E’ vero - continua Mauro Neri - un punto in due partite sarebbe davvero insoddisfacente, mentre alla doppia sconfitta non voglio nemmeno pensare. Il Gualdo è più forte di noi, per batterlo, quindi, dovremo sbagliare poco o niente”. Intanto, con Francesco Ricci fuori per infortunio (oggi il giovane attaccante biancazzurro si sottoporrà a risonanza magnetica) e con Sergio Floccari ancora debilitato dall’influenza, forse domenica Regno sarà costretto a inventarsi l’attacco. Potrebbe essere riproposta la coppia Nonis-Fontana, ma potrebbe anche giocare il giovanissimo Francesco Mambelli (classe 1983), che contro il San Marino ha offerto una ventina di minuti nient’affatto deludenti. Con Mambelli in campo accanto a Nonis, però, il Faenza sarebbe decisamente leggerino, mentre Fontana garantisce una certa solidità. L’allenatore manfredo sta provando diverse soluzioni, il problema fondamentale è che le uniche vere punte centrali sono proprio Floccari (che lo staff tecnico-sanitario del Faenza cercherà di recuperare a tutti i costi) e Ricci. Ecco allora che avrebbe fatto assai comodo uno come Michael Scheuber, tenuto in prova per diverse settimane. Dal Cesena comunque potrebbe arrivare il centrocampista Simone Pacini, fresco di convocazione nella nazionale under 20.
Giovanni Morini