Articolo del 27/09/01

Un aiuto e tanti consigli alle coppie in difficoltà

FAENZA - – Quando la separazione coniugale è inevitabile, molte coppie si trovano spesso ad affrontare diversi problemi, dolori e preoccupazioni. Ne viene segnata in modo forte la vita degli adulti e soprattutto dei figli. E’ una fase critica della vita familiare alla quale sono rivolte le attenzioni delle politiche sociali e della famiglia. In questo quadro si inserisce il progetto di “mediazione familiare” disponibile gratuitamente anche a Faenza come in altri tredici città dell’Emilia Romagna. Attuata presso il Centro famiglie (via Cantoni 48 tel. 0546/28664) la “Mediazione” viene fornita da un esperto ed è intesa come opportunità per gli adulti, affinché la parte più debole (i figli) non abbiano troppo a soffrire. Ma cos’è esattamente? “E’ una proposta - ha dichiarato la responsabile del servizio Domenica Dalpane, intervenuta insieme all’assessore Elio Ferri in una conferenza - rivolta a coloro in procinto di separarsi, con l’obiettivo di affrontare in modo meno traumatico il cambiamento delle relazioni personali e familiari conseguenti l’atto della divisione”. Per i figli e i genitori è un’esperienza di enorme intensità emotiva: “Può determinare precarietà e insicurezza – continua la Dalpane – tanto più negativa quanto più è acceso il conflitto”. Cosa viene dunque proposto? “E’ necessario fare in modo – risponde l’incaricata all’assistenza – che gli effetti negativi della separazione siano contenuti ed operare affinché i bambini vengano protetti dagli aspetti più intensi, garantendo loro la possibilità di mantenere i rapporti con entrambi i genitori”. Cosa dite durante i colloqui? “Si cerca di individuare soluzioni riguardo alla condivisione dei compiti genitoriali e all’organizzazione della vita post-separazione: da favorire sono il rispetto reciproco e la continuità degli affetti”. La mediazione familiare si colloca in un’ottica di prevenzione del disagio dell’infanzia e dell’adolescenza e vuole promuovere il benessere della gioventù. La pratica non chiama in causa i figli ma prevede colloqui ai genitori, singolarmente o in coppia, e perfino coi nonni. Il servizio è attivo a Faenza da circa un anno e in tale periodo è stata fornita assistenza ad una decina di coppie, per un totale di oltre cento colloqui. “Disponendo di tale opportunità – ha precisato scherzando l’assessore Ferri – non vogliamo incentivare le coppie a separarsi, ma quando è inevitabile, il centro famiglie offre un valido contributo”.

Francesco Donati