
FAENZA - Da adesso non si scherza. Il primo giorno della verità è arrivato e oggi al comunale di Macerata (fischio d’inizio posticipato alle 18 per la contemporaneità con i campionati nazionali giovanili di Atletica Leggera), Maceratese e Faenza si giocheranno una bella fetta di salvezza. In casa biancazzurra il clima è decisamente buono, come confermano le parole dell’allenatore Carlo Regno. “Stiamo abbastanza bene e confidiamo di tornare a Faenza con un risultato positivo. I presupposti, tecnici e mentali, di certo non mancano: speriamo di tradurli concretamente ed efficacemente sul campo”. Dopo aver sostenuto un breve allenamento di rifinitura, nella tarda mattinata di ieri la comitiva manfreda è partita alla volta di Macerata. Al suo seguito ci saranno i soliti, pochi fedelissimi. Qualche tifoso aveva provato ad organizzare un pullman, ma l’idea è stata accolta in maniera assai tiepida e alla fine non se ne è fatto niente. Nel match di ritorno al “Bruno Neri”, invece, è prevista una folta rappresentanza marchigiana. In caso di salvezza, pare che la società biancorossa abbia promesso di allestire uno squadrone. Questo ha sicuramente fatto riavvicinare il pubblico alla squadra e i tifosi della Maceratese già sognano un futuro pieno di successi e di soddisfazioni. Toccherà al Faenza spezzare tutte queste illusioni. Le indicazioni che Regno ha dato ai suoi ragazzi sono chiarissime. “Ho detto loro di giocare alla nostra maniera, come abbiamo sempre fatto, senza perdersi in troppi ed inutili calcoli. La componente emotiva avrà sicuramente un’importanza fondamentale, ma se saremo bravi a controllare la tensione e l’affanno, faremo senz’altro bene”. Il tecnico biancorosso Salvatore Di Somma (ex giocatore dell’Avellino in serie A), ha detto di essere più preoccupato della sua Maceratese piuttosto che del Faenza. “Probabilmente ha ragione - replica Regno - Ma lo stesso discorso posso farlo anch’io, naturalmente a parti invertite: i miei ragazzi si sono allenati bene, li ho visti reattivi e volitivi. Credo proprio che l’esito di questa partita e della salvezza dipenderà quasi esclusivamente da noi. La Maceratese ha un buon organico, che sulla carta, basta leggere i nomi, è sicuramente superiore al nostro, però questa volta non ci sentiamo sfavoriti”. Entrambe le squadre scenderanno in campo con il 4-4-2. Regno confermerà la sorpresa Ricci al fianco del ritrovato Villa (probabile una staffetta con Sposito), schierando Guarnieri come esterno di centrocampo. Scontato il rientro di Minardi (era squalificato) in difesa (assieme a Cavina, Montipò e Chiarini, tornerà in panchina il giovane e pur bravo Zaccanti), probabile quello di Lanati (era infortunato) a centrocampo (con Antonellini, Errani ed appunto Guarnieri). Se non chiuderà il primo tempo in vantaggio, nei secondi 45 minuti Di Somma si affiderà al tridente, ma all’inizio partirà con due sole punte, due esterni di centrocampo e due centrali marcatori. Nessuna sorpresa in difesa, dove ci saranno Mengo, Schicchi, Civero e Gorrini. La Maceratese punterà alla vittoria, anche di misura, mentre al Faenza andrebbe benissimo non perdere (ricordiamo che con due pareggi nella serie i manfredi sarebbero salvi). Una sconfitta, invece, anche con un solo gol di scarto, per la Regno-band sarebbe del tutto insoddisfacente. Rimediare si può, ma quando devi inseguire diventa tutto più difficile. Dunque, non ci sarà nessun risultato che accontenti entrambe le squadre.
Giovanni Morini