
BRISIGHELLA - E’ tempo di Feste Medioevali e stavolta saranno “Gli spiriti dell’Ombra” a “possedere” e a “tentare” chiunque si recherà a Brisighella dal 29 giugno all’8 luglio per la 22ª edizione della famosa kermesse. Il programma è stato completato in questi giorni e un’anticipazione sui contenuti è stata data venerdì sera nella magnifica cornice di “Borgo Fregnano”, un agriturismo nelle immediate vicinanze della cittadina, che ha recuperato un insediamento medievale di rara bellezza. Qui, in un’atmosfera tipica dell’epoca, tra le tenebre rotte solo dalla luce delle fiaccole, dal suono delle cornamuse, dei pifferi e dei tamburi, si è svolta una lauta “Cena patrizia” capace di procurare deliziosi “brividi” gastronomici ai circa centocinquanta ospiti, serviti e riveriti secondo i riti feudali. Ma prima dei piaceri della gola gli organizzatori hanno descritto le Feste di quest’anno, quale primo appuntamento di una tematica che caratterizzerà anche le prossime tre edizioni. Una tematica riguardante gli aspetti legati al ciclo notte/giorno, al corso del sole, e alla sua nascita ad Oriente, considerando i rapporti simbolici del quotidiano con l’insolito e il meraviglioso. Così, se stavolta si parlerà di fantasmi della notte, nel 2002 saranno protagonisti quelli dell’alba (Risvegli), nel 2003 quelli del nuovo giorno (Luce) e nel 2004 il viaggio verso il sole che rinasce ad Oriente, alla cui fonte si recò Marco Polo, di cui proprio nel 2004 ricorreranno le celebrazioni. Come sempre, ad attirare un pubblico che supera le trentamila presenze a stagione saranno gli spettacoli di strada, la cucina storica, il vino e i prodotti della terra, i quadri viventi, la musica, le mostre, i mercati e le passeggiate culturali, messe in cantiere dal direttore artistico Andrea Vitali, colui che nel 1980 inventò, proprio a Brisighella, questo genere di manifestazioni in Italia. Ma perché proprio i Fantasmi? “Nel Medioevo – spiega il direttore – erano considerati fantasmi varie categorie di esseri: Satana e i suoi demoni che si manifestavano attraverso la violenza, la possessione, la paura e la tentazione; erano fantasmi gli spettri, fra cui i santi, le persone morte senza sepoltura e soprattutto la Maisnie Hellequin, cosiddette truppe di Arlecchino, o della morte, composte da fantasmi di cavalieri e di anime in pena, che appaiono all’uomo medioevale durante le tempeste o nei cimiteri, con grida sorde che combattono l’aria, mentre si dirigono verso le città”. Rientrano nella categoria anche le streghe del sabba, i lupi mannari e i licantropi; come pure gli spiriti della natura della tradizione araba (djinn), celtica (aes, side e fada), scandinava (elves e dwarfs), anglosassone (goblins, faires) e mediterranea con i vari mazzapegoli, ninfee, sifilidi, driadi, satiri e munachelli. Attorno a questi “fenomeni” si apriranno sipari teatrali viaggianti, incontri musicali e con personaggi istrionici (Ivano Marescotti che il 5 luglio porterà Dante Alighieri), con rappresentazioni di strada e rievocazioni, anche nei nuovi spazi di parco Ginanni Fantuzzi, dove sosterà giorno e notte un Accampamento medioevale. Sono significativi per immergersi nel clima alcuni titoli di spettacoli: “Maisnie Hellequin, l’esercito dei morti” (parata); Il mistero del fantasma e della torre che ride; Seduzione infernale; Il bosco Incantato”; Gli spiriti delle stelle; Simulacra. Tra le compagnie ritorna il “Teatro Tascabile di Bergamo” e si segnalano il gruppo “Terranova”, specializzato in raffinati movimenti di danza sui trampoli, e la Compagnia Atmo, molto pirotecnica, divenuta ormai di casa a Brisighella.
Francesco Donati