FAENZA - Le bellezze della Torre di Oriolo dei Fichi escono allo scoperto. Da pochi giorni infatti, l’antico edifico ha riaperto al pubblico, anche se per il momento è visitabile solo il piano terra. Per salire sulla torre infatti, occorrerà aspettare che venga effettuata la ristrutturazione, programmata già da tempo. E a proposito dei lavori, giungono buone notizie sul fronte dei finanziamenti. Ai 650 milioni già messi a bilancio dal Comune per i prossimi due anni, andranno infatti ad aggiungersi altri 150 milioni provenienti da finanziamenti regionali, concessi per la promozione dei prodotti locali. Promozione che da anni ormai è attuata dai Produttori della torre di Oriolo, che gestiscono l’edificio e il bellissimo parco circostante. “Finalmente la macchina burocratica è partita - afferma Serafino Ancarani, presidente dell’Associazione produttori di Oriolo - pare che comincino ad arrivare i soldi per poter iniziare i lavori di ristrutturazione e per poter pianificare i progetti futuri. L’Amministrazione - prosegue Ancarani - sta lavorando con impegno al nostro progetto, continuando a cercare possibili fonti di finanziamento”. E con l’arrivo della primavera i produttori della Torre hanno ricominciato ad organizzare sagre e iniziative nei fine settimana. Domenica prossima sarà la volta della “Sagra dei vini - festa di San Giuseppe” che propone uno stand gastronomico funzionante dalle 12.30 con cappelletti, carne, e dolci per pranzo e piadina e affettato a “merenda”. Punto forte della sagra saranno anche quest’anno le degustazioni gratuite di vino (l’acqua è rigorosamente a pagamento) offerte dai produttori a partire dalle 15.30. “Per l’occasione - precisa Ancarani - sono previste anche visite guidate ogni mezz’ora dentro la torre, con il geometra Stefano Saviotti”. Infine, da non perdere la pesca di beneficenza con ricchi premi per i partecipanti.
Sofia Ferranti