FAENZA - La sofferenza continua. Perdendo lo spareggio con Termini Imerese, la Penta sarà costretta ad affrontare un altro ciclo di passione. Sulla strada delle giallorosse, ci sarà la Friliver Varese dell'ex Petitpierre (sconfitta da Albino nel primo turno dei play-out). E questa volta non esisteranno appelli: chi perde la serie, va in A2. Gara-1 è in programma domani a Varese (ore 20.30), il ritorno si disputerà martedì a Faenza, allo stesso orario, mentre l’eventuale bella ci sarà sabato 5 maggio, di nuovo in Lombardia, con inizio sempre alle 20.30. Sulla carta, Penta e Friliver più o meno si equivalgono e dunque è difficile azzardare un pronostico. Ma facciamo un passo indietro. A Termini Imerese l'Incarbona-band è incappata in una sconfitta inaspettata, almeno nelle dimensioni (83-66). Fra le due squadre non c'erano e non ci sono assolutamente 17 punti di differenza, ma l'altra sera a spostare gli equilibri ci hanno pensato altri fattori, quelli ambientali ancor prima di quelli tecnici. Sulla vergognosa accoglienza che il pubblico ha riservato alle giocatrici faentine, sentiamo il racconto di Francesca Modica. “Appena abbiamo iniziato a fare riscaldamento, siamo state bersagliate da insulti, sputi, lanci di sassi e altri oggetti: un vero e proprio inferno, che è durato per tutta la partita. Dopo la prima palla a due, gli arbitri hanno anche dovuto fermare il gioco. Una situazione assurda e alla fine c'è stata pure la ciliegina sulla torta dei furti: a Bjedov hanno rubato passaporto, portafogli e cellulare, mentre Adriana se l'è “cavata” con la sottrazione di un lettore cd portatile. Incredibile”. In casa faentina, la migliore in campo è stata sicuramente lei, Francesca Modica. La giovane guardia forlivese ha trascinato le compagne, segnando 24 punti. A secco, invece, Oxana Rakhamatoulina. Evidentemente, alla guardia kazaka Termini Imerese non porta affatto bene. La Penta ha subito il break decisivo solo nel finale. Il terzo quarto, infatti, si è chiuso con le siciliane avanti di sole 3 lunghezze 62-59). Gli ultimi 10 minuti, però, si sono rivelati devastanti, con Skrastinia (top scorer con 29 punti) e Mauriello incontenibili. “Abbiamo accusato un calo fisico e psicologico abbastanza netto - spiega Modica - perdendo lucidità e precisione. I falli hanno fatto il resto e così la sconfitta è stata inevitabile. Peccato, perché per tre quarti di gara avevamo giocato molto bene. Ma non era affatto facile tenere il campo in quelle condizioni”. E adesso, la Friliver Varese. “Sarà una serie intensa ed equilibrata. La squadra di Petitpierre, anche si è rafforzata con l’arrivo di una nuova americana, rimane sicuramente alla nostra portata. Sarebbe importantissimo vincere gara-1”.
Giovanni Morini