Articolo del 27/04/01

Il Faenza costretto a cambiare pelle

FAENZA - Verso l’ennesimo nuovo Faenza. In vista del delicatissimo match di domenica a Castelnuovo Garfagnana, che per i biancazzurri varrà una buona fetta di salvezza, il giocattolo nelle mani di Carlo Regno cambierà ancora assetto. Le assenze “fisiologiche” degli infortunati Conficconi, Puccini e Villa saranno compensate dai rientri di Errani, Mordini e Guarnieri, che hanno scontato il turno di squalifica. Il giudice sportivo ha però fermato per una giornata Mauro Neri, che dunque a Castelnuovo non ci sarà. L’allenatore biancazzurro è più che mai impegnato nella ricerca della formazione tipo. La scelta non è sicuramente facile, anche perché se da un lato il Faenza dovrà spingere per vincere, dall’altro farà bene a non scoprirsi troppo, visto che l’attacco toscano è uno dei più prolifici del campionato (36 reti all’attivo, hanno fatto meglio solamente Prato, Rimini, Teramo e Gualdo). Inoltre, tra le mura amiche il Castelnuovo spesso si esalta. Il ritorno di Guarnieri e l’utilizzo dell’indispensabile Sposito, con ogni probabilità si accompagneranno alla conferma di Francesco Ricci, che nelle ultime prestazioni se l’è cavata davvero bene, mettendo in grandissima difficoltà sia la difesa del Russi (un gol e un rigore assegnato), che quella del Rimini (un rigore clamorosamente negato). A questo punto, Regno potrebbe far giocare Guarnieri un po’ più indietro, alle spalle della coppia d’attacco. Già diverse volte, nel corso del campionato, bomber Willy ha rivestito questo ruolo e il suo sacrificio è valso risultati soddisfacenti. Inoltre, sia Sposito che Ricci sono sicuramente meno adatti alla funzione di copertura. Con Conficconi out, non è facile sostituire Mauro Neri, cioè un centrocampista laterale. Errani rientra, ma è un centrale. Lo stesso discorso vale per Mordini, più disinvolto in mezzo al campo che non sulle fasce. Le ali della Garfagnana, dunque, dovrebbero essere Lanati (ma questa non è una novità) e Antonellini (questa sì che è una novità). In effetti, l’ex cesenate è un centrocampista di fascia, però finora nel Faenza ha sempre giocato come centrale, sciorinando un rendimento decisamente buono. Dovendo fare di necessità virtù, però, per Antonellini si profila un ritorno alle origini. Cavina tornerà a fare il fluidificante sulla destra, dall’altra parte ci sarà Montipò, con Chiarini e Minardi centrali. Dal cilindro di Regno, comunque, potrebbe sempre uscire qualche sorpresa. La cosa certa è che se vuole ancora evitare i play-out, il Faenza dovrà per forza cercare di vincere. Il resto sono solo chiacchiere. E in un campionato come questo, dove i colpi di scena sono all’ordine del giorno, le ipotesi lasciano il tempo che trovano.

Giovanni Morini