FAENZA – Una minima esposizione ai campi elettromagnetici, la tutela della salute, il rispetto dell’ambiente e del paesaggio. Sono questi i principali obiettivi che si prefigge il nuovo “Regolamento comunale per l’installazione dei ripetitori per telefonia mobile”, la cui approvazione sarà posta all’ordine del giorno del consiglio comunale di domani sera. “Si tratta di un documento concreto, preciso, conciso – ha anticipato ieri l’assessore Luca De Tollis – che abbiamo definito partendo dal basso, dopo un’ampia discussione a livello di circoscrizioni, dove sono state recepite la massima parte delle istanze dei cittadini”. Sulla base degli indirizzi deliberati il 19 luglio scorso sono ora chiaramente identificate sia le zone di possibile realizzazione degli impianti sia quelle escluse. Si tratta di un atto strettamente legato al Prg, integrativo delle più recenti normative nazionali, e di valenza ventennale. Completamente protette sono le “zone per attrezzature sanitarie e per l’istruzione; gli edifici di valore storico, monumentale o architettonico coi relativi parchi o giardini”. Il divieto si ritiene assoluto, esclusa la possibilità di installare “microcelle” a basso impatto elettromagnetico, anche in tutto il centro storico, nelle zone di rispetto delle mura, in quelle urbane residenziali miste, di completamento a prevalenza residenziale e di nuova urbanizzazione secondo il Prg vigente”. Potranno invece ospitare antenne zone quali, le agricole normali, alcune adibite a servizi, le rotatorie di ampie dimensioni, giudicate idonee e una volta ottenuto il prescritto parere favorevole degli enti competenti”. L’assessore De Tollis, sottolinea comunque la funzione riservata al Comune di “coordinare e razionalizzare” le domande presentate dai gestori anche in relazione agli aspetti di carattere “sanitario, di impatto sul territorio, estetico e progettuale”. Ogni impianto è soggetto a concessione edilizia, perciò l’amministrazione potrà nei casi in cui i pareri siano contrari respingere le domande. Sono previste soluzioni come la condivisibilità di un sito fra diversi enti gestori e la possibilità di riqualificazione ambientale dell’area circostante l’intervento. Altro provvedimento introdotto è il risanamento e la delocalizzazione degli impianti esistenti non conformi al regolamento. La prima a sparire sarà dunque la discussa antenna sopra la casa di riposo di viale stradone: “il gestore è stato avvertito – spiega l’assessore – attende solo l’approvazione di questo documento per capire dove potrà sistemarla”.
f.d.