Articolo del 26/09/01

Gli “Amici del Museo” ringraziano Bojani

FAENZA - L’associazione Amici del Museo internazionale delle ceramiche saluta Gian Carlo Bojani. Come già annunicato, dopo molti anni trascorsi alla guida del Museo delle ceramiche, Gian Carlo Bojani lascia Faenza per continuare la sua opera presso il Museo Civico di Pesaro. A lui vanno i ringraziamenti dell’Associazione Amici del museo, che fin dall’inizio ha potuto contare sulla sua amicizia e collaborazione. Lauratosi in Lettere e Filosofia presso l’Università di Firenze, e conseguito il diploma di specializzazione presso l’istituto superiore di studi medioevali dell’Università cattolica di Lovanio, in Belgio, nel 1974 fu chiamato al Museo di Faenza da Giuseppe Liverani, che lo volle suo successore. Da allora la sua attività si è esplicitata sia nel campo organizzativo che in quello scientifico, mediante la valorizzazione delle collezioni museali, la progettazione di mostre e convegni, la direzione scientifica della rivista “Faenza”, bollettino del Museo. “Ci preme sottolineare afferma l’Associazione - il contributo da lui dato alla valorizzazione e modernizzazione del Museo, in anni difficili e di grandi trasformazioni. E’ grandissmo merito, innanzitutto, l’aver avviato e portato a buon punto l’opera di catalogazione; vera impresa, vista la mole delle collezioni. Bojani ha intreccianto con lungimiranza una rete di relazioni preziose. Ha valorizzato la biblioteca, frequentatissima e ben conosciuta a studiosi, collezionisti e studenti, la cui gestione gli è sempre stata particolarmente a cuore, trattandosi di un servizio essenziale per la ricerca e la divulgazione della cultura ceramica. Ha organizzato convegni e mostre che hanno riscosso unanime consenso fra gli studiosi, proseguendo validamente il cammino iniziato dal Liverani col convegno ballardiniano del 1978. Grazie a Gian Carlo Bojani, il Museo di Faenza è uscito dalla dimensione locale, ed è realmente diventato internazionale, vero punto di riferimento per gli studi e l’attività artistica e artigianale in campo ceramico”. “L’Associazione esprime rincrescimento per la sua partenza, e al tempo stesso la speranza che i progetti da lui avviati non vengano abbandonati, ma portati a buon fine, per un sempre miglior esito delle finalità culturali del museo”.