
FAENZA - Anche domenica scorsa contro il San Marino, lui il suo dovere l'ha fatto fino in fondo, ma per il Faenza non c'è stato niente da fare e la sconfitta è arrivata inesorabile e puntuale. Assieme a Cavina, Renzo Nonis è stato il migliore in campo: si è mosso tanto e bene, ha dato assist e ha pure realizzato il rigore del momentaneo 1-1. Insomma, era davvero difficile chiedergli di più. Ma il giovane fantasista friulano non è per niente soddisfatto. “A cosa serve giocare bene - si chiede Nonis - se poi la squadra perde? Purtroppo, i complimenti non fanno né classifica, né morale, semmai fanno aumentare il rammarico”. In campo, tra il San Marino e il Faenza non s’è vista una gran differenza. “Loro sono riusciti a fare due gol - continua Nonis - e noi uno solo. Non è certo una differenza da poco”. Nell’arco della gara, le occasioni da rete, da una parte e dall’altra, sono state più o meno le stesse. “E’ vero, però insisto: conta solo buttarla dentro. Se crei e non concretizzi, è tutto inutile. La lezione ormai dovremmo averla imparata e assimilata, speriamo che alle buone intenzioni seguano i fatti”. Là davanti, domenica Nonis si è sbattuto, ma ha dato l'impressione di essere davvero troppo solo. “Purtroppo, Floccari non c'era e Ricci si è fatto male quasi subito. Fontana ha giocato bene, ma non è una punta centrale e dunque non ha potuto darmi una grossa mano. Quando saremo al completo, le cose miglioreranno di sicuro. A tal proposito, spero davvero che l'infortunio di Ricci non sia grave (domani lo sfortunato attaccante forlivese si sottoporrà a risonanza magnetica, ndr)”. Ma intanto, cosa deve fare questo Faenza per uscire dalla cattiva strada? “Dobbiamo essere più cattivi, avere più fame di risultato e mantenere la concentrazione per tutti i 90 minuti. Anche la minima pausa, può costare carissima e finora è sempre stato così. Credo che i nostri problemi siano soprattutto di ordine mentale. Fisicamente, stiamo migliorando e infatti, mentre a Vicenza e con il Mantova abbiamo avuto un netto calo atletico, nelle ultime due partite abbiamo retto bene. Anche dal punto di vista del gioco, siamo in crescita, ma è evidente che ci manca qualcosa e questo qualcosa secondo me è soprattutto la necessaria cattiveria agonistica”. Ieri pomeriggio il Faenza è tornato a lavorare. “L’impegno non è mai venuto meno e gli allenamenti sono sempre stati molto intensi. Dobbiamo migliorare nella qualità e non nella quantità”. Nonis è diventato il primo rigorista biancazzurro? “Non lo so, a Vicenza il rigore l’ha tirato Floccari, questa volta Sergio era assente ed è toccato a me. Dal dischetto ero molto tranquillo, ho cercato di spiazzare il portiere ed è andata bene. Peccato che il mio gol non sia servito a nulla”. Domenica prossima, al “Bruno Neri” arriverà il Gualdo. “Non conosco la squadra umbra - conclude Nonis - comunque sia, l’esito del match dipenderà da noi, più che dagli avversari. Il miglior Faenza può vincere con tutti, altrimenti è battibile per chiunque”.
Giovanni Morini