
Brisighella – “La vipera era lì, arrotolata vicino all’ingresso del sottopassaggio, allora ho preso il badile e l’ho schiacciata”. E quello sarebbe il sottopassaggio? “Beh… bisogna sapere che c’è, altrimenti come si fa ad individuarlo nella vegetazione?”. Abita nella stazione di San Cassiano Pierdomenico Ponti ed è lui che ha ucciso la vipera. Pur trattandosi di un’azione “brillante”, tesa a prevenire danni all’incolumità delle persone non è che ora tutti dormono sonni più tranquilli. Di vipere ce ne sarebbero altre. Erbacce a profusione, sassi, acqua delle fontanelle, le attirano. A San Cassiano nessuno azzarda più inoltrarsi in quel tunnel pericolosissimo, “presidiato” da rettili velenosi, costruito meno di dieci anni fa, e poi abbandonato a sé stesso, con le radici della gramigna che sollevano perfino le mattonelle. Oltre che essere un maledetto “covo di vipere” i marciapiedi nascondono mille insidie. E’ facile inciampare. Chi scende dai convogli in arrivo non sa cosa l’attende: rovinose cadute? Punture d’insetti? Biscie? Topi? Spini? Tutti “incontri ravvicinati” poco piacevoli. Per avanzare bisognerebbe avere con sé un macete, di quelli che si usano nella jungla. Verrebbe da dire: “chi ha dirottato il treno? Pensavo di andare a San Cassiano e invece sono arrivato nel bel mezzo della foresta equatoriale. Non è vero che le ferrovie sono lente, da Faenza all’Africa ci si mette solo mezz’ora”. A San Cassiano ogni mattina si incrociano due treni, uno proveniente da Faenza e l’altro da Marradi. Ed è questo uno dei motivi per cui è stato costruito il sottopassaggio. Affinché i viaggiatori che devono accedere al secondo marciapiede non attraversino i binari incustoditi. A questo punto però, la decisone diventa ardua: conviene trasgredire al divieto di attraversamento dei binari, oppure inoltrarsi in quell’inquietante sottopassaggio? E’ chiaro che tutti passano sopra. E’ vero che attualmente l’afflusso non è elevato (10/15 persone al giorno), ma appena aprono le scuole, saranno almeno una trentina gli studenti che partiranno da San Cassiano. Un recente accordo ha stabilito il passaggio di gestione delle stazioni in territorio di Brisighella al Comune, cosicché anche la manutenzione è a carico dell’Amministrazione locale. La situazione sarebbe degenerata a causa del periodo di transizione tra una gestione e l’altra. Il solito problema: le Ferrovie non hanno fatto più niente, perché tanto gli impianti dovevano passare al Comune, mentre quest’ultimo non ha potuto iniziare a lavorare perché doveva ancora venirne in possesso. Adesso che gli atti sono stati definiti tutto dovrebbe risolversi nel giro di pochi giorni. “Ieri (sabato) ho mandato il nostro l’ufficio tecnico a fare un sopralluogo - afferma il sindaco di Brisighella Cesare Sangiorgi – se possibile faremo noi il lavoro all’inizio della settimana, altrimenti manderemo una ditta”. Oltre che a falciare le erbacce, ora si tratta anche di bonificare e disinfestare.
v.m.