Articolo del 26/07/01

Domanico benedice l’ambiente di Faenza

FAENZA - Quarto giorno di ritiro per il Faenza di Carlo Regno. A Tredozio, i biancazzurri stanno lavorando intensamente sia dal punto di vista fisico, sotto l’attento sguardo del preparatore atletico Daniele Gatti, che da quello tecnico. Con i suoi ventun’anni scarsi di media, il Faenza sarà sempre più una squadra da corsa, che dovrà avere nella freschezza atletica e nell’entusiasmo le armi caratteristiche e vincenti. Rispetto all’anno scorso, ci sono stati parecchi cambiamenti, a cominciare dal portiere. Il posto di Massimo Marconato è stato rilevato da Edoardo Domanico, che con il suo metro e 94 d’altezza e suoi 88 chilogrammi di peso, fisicamente ricorda moltissimo il suo predecessore. Domanico è più giovane di tre anni (è del 1981), ma sembra già molto maturo. “So che il Faenza si aspetta tanto da me - dichiara - e io farò di tutto per non deluderlo. Sono davvero contento di essere arrivato in questa squadra, dove i giovani possono veramente trovare lo spazio che cercano. Mi impegnerò al massimo per crescere e per far bene”. Domanico racconta la trattativa che lo ha portato in riva al Lamone. “Devo ringraziare il direttore sportivo del Faenza, Oscar Tacchi, che era da un po’ di tempo che mi seguiva e che mi ha fortemente voluto, e il mio procuratore Antonio De Renzis, che mi ha consigliato di scegliere questa squadra”. Faenza è il luogo ideale per i giovani: si può crescere e migliorare con tranquillità, senza avere troppe pressioni addosso, soprattutto da parte del pubblico. Domanico, dopo aver militato a lungo nelle giovanili della Roma, l’anno scorso ha giocato due mesi a Foggia in C2 e sei mesi a Latina in serie D. Due piazze abbastanza calde, decisamente differenti da quella manfreda. “Un po’ di tifo fa sempre piacere - spiega il nuovo portiere biancazzurro - ma l’eccessiva passione della gente spesso produce degli effetti negativi, soprattutto quando le cose non vanno bene e specialmente per i giocatori più giovani. Credo che si possa crescere meglio in un ambiente tranquillo. L’importante, comunque, è aver voglia di lavorare. A me non manca di sicuro”. Questo ragazzo di 20 anni ha proprio le idee chiare. Il compito che lo attende, quello di non far rimpiangere Marconato, è sicuramente molto difficile, ma credenziali e motivazioni fanno davvero ben sperare. “Non vedo l’ora che comincino le prime amichevoli - conclude Domanico - perché ho una voglia matta di giocare”. Il debutto del Faenza è previsto per dopodomani alle 17, a Tredozio contro la squadra locale della Vis In Fide.

Giovanni Morini