
RUSSI E’ rimasto “in naftalina” quasi due mesi, ma ora è arrivato il momento del suo rilancio. E non in un’occasione qualsiasi, bensì nella partita che può valere un’intera stagione. Domani a Viareggio sarà infatti Marco Vergnani a presidiare il settore destro della retroguardia del Russi al posto del giovane Fabio Buscaroli, appiedato per un turno. “Non può che far piacere tornare titolare in un match di tale importanza ammette il trentenne difensore arancione - ed è anche molto stimolante. Ho dovuto fare da spettatore per un po’ di tempo, esattamente dal 1° aprile, giorno della trasferta di Chieti, della quale ho un pessimo ricordo, vista l’espulsione per doppia ammonizione all’inizio del secondo tempo. Non è che da allora mi sia rassegnato, però le esigenze tattiche hanno indotto l’allenatore a schierare una formazione più offensiva, alla ricerca del successo. Per quel che mi riguarda, ho continuato a lavorare col massimo impegno e quando è arrivata la squalifica di Fabio ho capito che poteva essere di nuovo la mia occasione: ora sta a me farmi trovare pronto e cercare di ripagare la fiducia”. Stando alle prove generali effettuate sabato scorso col Cesena e giovedì nella partitella in famiglia, Lucchi schiererà i suoi con la difesa a quattro. E ad eccezione di Ricci, facevano parte della promozione in C2 Liberati, Lasi e lo stesso Vergnani. In sostanza, una sorta di ritorno al passato. “Abbiamo giocato insieme varie volte, speriamo che la “vecchia guardia” possa regalare soddisfazioni come nello scorso campionato a società e tifosi. Dovremo rischiare il meno possibile, considerando l’aggressività e il pressing alto del Viareggio. Ci aspetta un super lavoro? Sinceramente mi auguro di no, anche se sappiamo che i nostri avversari faranno di tutto per aggiudicarsi il primo spareggio. Lucchi ci ha detto che dovremo puntare sulle verticalizzazioni immediate verso le punte e sui cambi di fronte. Ma tutti i calcoli sono rimandati alla fine dei 180’”. Nonostante una certa esperienza in categoria, il giocatore lughese, che giocò 20’ nella gara che chiuse il girone d’andata allo Stadio dei Pini, affronta i play out per la prima volta. ³Quando ero in C col Baracca non c’era ancora questo tipo di formula. Ma avrei anche fatto volentieri a meno di sperimentarli, visto che in quel caso ci saremmo salvati direttamente”. Ora la marcia di avvicinamento si è conclusa: oggi pomeriggio, dopo la rifinitura, i falchetti partiranno alla volta della Toscana. “Sappiamo benissimo che in palio c’è un posto tra i professionisti e quindi è anche comprensibile che la tensione stia salendo. Non vediamo l’ora di scendere in campo, ma soprattutto di conquistare la salvezza, chiudendo in bellezza quest’avventura”. FAENZA - “La Maceratese deve avere paura soprattutto di se stessa”. Sono queste le parole che l’allenatore biancorosso Salvatore Di Somma ha usato per presentare la sfida di domani con la Regno-band. “Ho molto rispetto per il Faenza - continua il tecnico dei marchigiani - anche se non lo conosco molto bene. So che si tratta di una squadra giovanissima, fatta di tanti ragazzi pieni di entusiasmo e desiderosi di mettersi in mostra, che ama correre e lottare. Ma non credo che la mia Maceratese sia inferiore. D’altronde, anche il Faenza ha avuto dei problemi, altrimenti non sarebbe finito nei play-out. Noi siamo andati troppo a corrente alternata e infatti è stata proprio l’imprevedibilità la caratteristica principale del nostro campionato. Comunque, speriamo di trovare adesso quel minimo di continuità indispensabile per rimanere in C2”. Di Somma, che è piuttosto abituato a lottare per la salvezza (da giocatore lo ricordiamo in serie A, con la maglia biancoverde dell’Avellino), all’inizio della settimana ha portato i suoi in ritiro in montagna. “E’ un ritiro preventivo e non punitivo - ci tiene a precisare il tecnico -. I play out richiedono una preparazione e una concentrazione particolari e bisogna assolutamente affrontarli con la mentalità giusta. I ragazzi non devono avere altri pensieri per la testa”. Anche i sassi sanno che il problema principale della Maceratese è quello del gol (appena 21 reti realizzate in 34 partite di campionato), ma Di Somma non sembra preoccupato. “Gli spareggi sono delle lotterie, dove ti giochi tutto, ma proprio tutto, in 180’. Non ha senso mettersi a fare dei calcoli e delle statistiche, riguardare al passato o pensare al futuro. Conta solo il presente: in due partite secche può succedere qualsiasi cosa, ma soprattutto se parti male c’è pochissimo tempo per rimediare. E’ vero, finora abbiamo fatto pochi gol, ma perché mai non potremmo sbloccarci proprio ora?”. Il recente arrivo della punta Riccardo è stato un bel toccasana. “Il ragazzo si è inserito bene e sta migliorando molto. Mi auguro che in questi play-out possa darci una mano, però quella del gol non deve diventare un’ossessione. Al contrario, abbiamo bisogno di rimanere tranquilli e la tensione, di qualsiasi genere sia, non ci serve e non ci aiuta”. Così come il Faenza, anche la Maceratese si sta allenando con grandissima intensità. “In queste due settimane - conclude Di Somma - anche prima del ritiro, abbiamo lavorato con una media di due allenamenti al giorno. Ci sentiamo pronti e fiduciosi: la salvezza è alla nostra portata”. Dalle dichiarazioni di Di Somma, si capisce che la Maceratese non farà sconti. La guerra dei nervi è aperta, ma ormai il Faenza è abituato a tutto e difficilmente si lascerà intimorire.
Gianluca Strocchi Giovanni Morini