Articolo del 26/05/01

Allo Loggetta di Faenza la mostra di Ennio Bencini e il libro di Azelio Ortali

FAENZA - Alla Loggetta del Trentanove da Muky, in piazza 2 Giugno n. 8, a Faenza si svolgerà stasera alle ore 21 una doppia manifestazione a cura di Enzo Dall’Ara, l’inaugurazione della mostra dell’artista Ennio Bencini e la presentazione del libro di poesie Gli occhi di Nefertiti di Azelio Ortali. Ennio Bencini, toscano nato a Forlì, dove il padre Natale, pittore postmacchiaiolo insegnava discipline artistiche all’Istituto d’arte della città, ha affiancato alla sua professione di docente di disegno e di storia dell’arte un’intensa attività creativa, iniziata da ormai quarant’anni, che gli ha consentito, mediante numerose esposizioni nazionali ed internazionali, di affermarsi quale rilevante interprete della sfera mistica e sacra. Di lui eminenti critici hanno scritto che egli “suggella la volontà di esprimere, in modo suggestivo e misterioso, il bisogno di Trascendenza” e che egli “dimostra come l’arte sacra sia ancora possibile”. La rassegna delle sue opere rimarrà aperta al pubblico anche il 27 e 28 maggio dalle 16 alle 19. Il ravennate Azelio Ortali, direttore del Museo ornitologico e di scienze naturali della sua città, ha pubblicato numerosi volumi di poesie, affermandosi per la sua sicura vena poetica, la sua fervida immaginazione, il suo stile sciolto caratterizzato da frequenti e sorprendenti accelerazioni. Numerosi premi e riconoscimenti , fra cui, nel 1997, il Trofeo Mediterraneo di Reggio Calabria e, nel 2000, l’inclusione da parte dell’I.B.C. di Cambridge tra i 2000 outstanding people of the 20th century, lo segnalano quale personaggio di valore dell’ambiente letterario ravennate e nazionale.

Odette Gelosi