FAENZA - Un cartellone fitto d’iniziative di vario tipo è in programma ad aprile e maggio, nell’ambito della campagna nazionale contro lo sfruttamento del lavoro infantile, promossa da “Mani Tese” in collaborazione con Materiali Musicali, l’Associazione “Rumore di Fondo” e la Casa della Cultura. La campagna, che intende sensibilizzare il maggior numero di cittadini, è stata lanciata da Kailash Satyarti, presidente della South Asian Coalition against child servitude (Saccs) e segretario mondiale della Global March (marcia mondiale contro lo sfruttamento dei bambini). Questa campagna, che coinvolgerà 150 città italiane, intende richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle forme peggiori di sfruttamento del lavoro minorile, presenti anche in Europa, e per richiedere alle istituzioni azioni concrete che diano effettivamente applicazione alla Convenzione 182 dell’Oil (Organizzazione Internazionale del Lavoro), relativa alla proibizione delle forme peggiori di lavoro minorile e all’azione immediata per la loro eliminazione. Secondo i dati dell’Oil, nel mondo ci sono più di 250 milioni di bambini che lavorano e più della metà di questi, di età compresa tra i 5 e i 15 anni, è sfruttata a tempo pieno in occupazioni pericolose per il fisico e per la mente, e che impediscono loro di ricevere almeno l’istruzione di base. A Faenza da segnalare la grande fiaccolata della parrocchia di Sant’Antonio in programma il 30 aprile, altri spettacoli teatrali nelle scuole e vari incontri pubblici di approfondimento.. La campagna si protrarrà fino all’8 maggio con spettacoli nelle scuole elementari di Piangipane e Roncalceci, con la giornata di Iqbal a Mezzano, con una serata pubblica di approfondimento a Russi, località in cui si svolgerà anche una grande raccolta di materiali riciclabili il 5 e 6. Nella giornata di festa dei lavoratori, non mancherà la festa in Piazza del Popolo a Faenza, con il banchetto della campagna, musica, giocolieri, giochi e mostre e banchetti, gestiti dai sindacati, a Ravenna, Imola, Castel San Pietro, Forlì, Lugo, Massa Lombarda, Alfonsine e Fusignano.
ro.be.