Articolo del 26/04/01

Dal Vermont a Faenza

FAENZA - La fama di Faenza come centro di nascita e diffusione della ceramica italiana è giunta addirittura negli Stati Uniti. La cittadina romagnola ospita infatti in questi giorni, sino al 28 aprile, un gruppo di insegnanti americani provenienti dal St.Michael College di Burlington, nel Vermont. Questa singolare visita culturale è in realtà un vero e proprio programma di studio, la cui finalità è quella di migliorare la percezione culturale e stimolare la creatività dei professori, allo scopo di arricchire e vivacizzare il rapporto didattico con gli studenti. Jonathan Silverman, docente, presso il St Michael College, del corso di diploma in “Arts Education” è l’ideatore e curatore – in collaborazione col Comune di Faenza e con la ceramista Adele Dienno – di tale iniziativa, che vede Faenza assoluta protagonista. I quattordici partecipanti (insegnanti d’arte e di altre materie presso scuole di ogni ordine e grado) hanno frequentato al St.Michael College corsi di teoria estetica, processi creativi e storia della ceramica, tentando di elaborare le linee portanti del lavoro di approfondimento da compiere in Italia. Il Museo Internazionale delle Ceramiche svolge, in questo senso, un ruolo di primo piano; dopo aver ammirato, con Monica Gori, la pregevole collezione ivi raccolta, i docenti hanno iniziato da subito a lavorare nel Laboratorio “Giocare con l’arte”, sotto la guida di Dario Valli e Maria Grazia Gordini. Il piano di studio comprende un’introduzione alla tecnica educativa “Bruno Munari”, la conoscenza della smaltatura maiolica, lavorazioni di piastrelle, trasformazioni di vasi, creazione di piastrelle murali decorative. Ma il corso prevede anche una conoscenza diretta della realtà produttiva, con visite a botteghe e laboratori ceramici artigianali. Si tratta di un’importante occasione di scambio culturale che comprende anche lo studio della vita quotidiana della città, con visite guidate ai principali monumenti (Palazzo Milzetti, Pinacoteca, Duomo, Chiesa della Commenda), incontri con personaggi e realtà artistiche locali (con Muky alla Soggetta del 39,con Romagna Danza, il Circolo degli Artisti, l’Associazione Luogo Comune, l’Istituto d’Arte); e, visto che la conoscenza di un paese passa anche attraverso le piacevoli vie della gastronomia e dell’arte culinaria, tra le tappe di questo breve soggiorno sono inclusi alcuni ristoranti tipici della zona. Al termine di questo soggiorno culturale sarà allestita, nel Salone delle Bandiere del Comune, un’esposizione delle opere realizzate dai 14 docenti statunitensi. Disegni e pitture ideati dagli ospiti americani saranno visibili, il 28 aprile, dalle 16.00 alle 19.00.

e.mol.