
FAENZA – L’energia solare diventa una realtà più accessibile a tutti. Ammonta a quattro miliardi un finanziamento regionale per la diffusione e l’applicazione dell’energia fotovoltaica, reso disponibile in seguito ad un programma nazionale, promosso dal Ministero dell’Ambiente, inteso allo sviluppo dell’utilizzo dell’energia solare. Si tratta di risorse attribuite per ridurre i costi degli impianti sui tetti, con abbattimento fino al 75% della spesa iniziale. A tale proposito, una partnership di enti del ravennate: Camera di Commercio, Comune di Faenza, Provincia di Ravenna, Enea (Centro Ricerche Faenza), Rit (Romagna Innovazione Tecnologia), Ceir (Consorzio Elettricisti Installatori Ravennati) e Agenzia Polo Ceramico hanno promosso il progetto Daef, finalizzato alla creazione di un Centro informativo di consulenza e assitenza tecnica a supporto dei lavori, e per la gestione delle iniziative (pubbliche e private) orintate ad accedere allo stanziamento finanziario. A descrivere i contenuti di quella che può definirsi una ghiotta opportunità di risparmio energetico, ma anche un’importante scelta di tutela ambientale, sono intervenuti ieri, presso l’Agenzia Polo Ceramico, i diversi rappresentanti dei suddetti enti. A beneficiare del plafond erogato dalla Regione saranno l’edilizia privata; la scolastica, comprese le strutture destinate ad ospitare studenti universitari; gli edifici adibiti a servizi turistici rurali; quelli della ricettività alberghiera ed extra alberghiera; gli impianti sportivi, culturali e ricreativi. Le domande saranno accettate dall’1 al 15 ottobre, e il Centro istituito presso il Polo Ceramico (via Granarolo n.62 - tel. 0546. 670311) è da subito disponibile a fornire ogni chiarimento agli interessati. Fra l’altro a partire da novembre saranno attuati corsi formativi di aggiornamento tecnico agli operatori del settore. Entrando nel merito sarà possibile realizzare impianti fotovoltaici di potenza non inferiore a 1 Kw e non superiore a 20 Kw. Attualmente la tecnologia rende disaponibili soluzioni che richiedono una bassa manutenzione, a fronte però di un costo iniziale abbastanza sostenuto e probabilmente in molti casi demotivante, anche per quell’utenza particolarmente attenta ai problemi ambientali. In tale contesto si inserisce dunque il finanziamento che potrà così dare un forte impulso allo sfruttamento di questa fonte di energia alternativa, pulita e praticamnte inesauribile. I costi di una centralina variano secondo la potenza richiesta: per ottenere tra uno e cinque Kw la spesa massima riconoscita, al netto dell’Iva, è intorno ai 15milioni e 500 mila lire per KW installato. Per elettrificare una civile abitazione dove solitamente occorrono 3 Kw, bisogna dunque prevedere una spesa non superiore ai 46 milioni, 500 mila lire. Sono ammesse al contributo previa documentazione tutte le spese di progettazione, direzione lavori, collaudo e certificazione impianti; i materiali, la posa in opera e perfino eventuali manufatti edili connessi all’installazione della centrale fotovoltaica.
Francesco Donati