Articolo del
25/09/01
La crisi degli appalti ferroviari tocca anche Faenza
FAENZA - Il sindacato Filt-Cgil della stazione di Faenza per gli appalti ferroviari, chiama a raccolta i lavoratori manfredi della categoria, per attivarsi contro la grave situazione che riguarda il personale addetto agli appalti delle Fs. Situazione che perlatro è grave in tutta Italia e che coinvolge direttamente anche i lavoratori faentini. Il licenziamento di 13.000 lavoratori degli Appalti Ferroviari in conseguenza alla pubblicazione dei bandi di gara di Fs per lo svolgimento dei servizi di pulizia degli immobili e materiale rotabile - afferma Giorgio Gatta della Filt-Cgil faentina - apre uno scenario a dir poco preoccupante sulle politiche e strategie future in materia economica nel nostro paese. L’impossibilità di avvio di confronti preventivi fra le Organizzazioni Sindacali, le parti datoriali e le Fs e le violazioni palesi di impegni assunti anche davanti al ministero dei trasporti da parte di Fs oltre alle violazioni dei diritti dei lavoratori, fanno presagire un attacco al mondo del lavoro in chiave strettamente neoliberista. Le organizzazioni sindacali nazionali dei ferrovieri hanno recepito appieno la gravità della situazione facendo coincidere la loro azione di lotta con l’improvvisa accellerazione della crisi degli Appalti Ferroviari”. “I licenziamenti in atto sono un attacco grave alla dignità dei lavoratori e non sono altro che l’epilogo finale di molteplici atti intimidatori di Fs - prosegue Gatta - come i pretestuosi controlli che da sei mesi circa a questa parte subiscono i lavoratori della Coop L’Operosa e Coop. Manutencoop nella stazione di Faenza, metodi già denunciati in tutt’Italia dai sindacati. La liberalizzazione selvaggia dei servizi senza alcuna tutela dei lavoratori avrà la conseguenza di avvallare anche la bassa qualità dei servizi resi perchè è evidente che quello che conta più di tutto in questi tipi di operazioni è tagliare il costo del lavoro. Lo sciopero ultimo di fine febbraio di quest’anno di 48 ore - conclude Gatta - che ha avuto un grande consenso fra i lavoratori, ha segnato lo spartiacque del nostro impegno per il lavoro nella stazione di Faenza come in tutto il paese”. Giorgio Gatta chiede quindi alle organizzazioni sindacali presenti nella stazione di Faenza di attivarsi al più presto per mettere in atto delle iniziative comuni per favorire la comprensione delle problematiche relative alle ferrovie e per studiare strumenti di pressione sulle forze politiche locali e nazionali. Chiede inoltre a tutti i Comitati o reti di cittadini e associazioni presenti in tutte le città d’Italia che combattono contro la globalizzazione noliberista di unirsi nella lotta esprimendo solidarietà ai lavoratori del comparto ferroviario; ai parlamentari della nostra zona di assumere su di sè questa problematica e al comune di Faenza di intraprendere tutte le iniziative di pressione finalizzate a un cambiamento di rotta del governo.