Faenza – Sono rientrati in questi giorni da Osaka, in Giappone, dove il 14 settembre hanno presenziato all’inaugurazione della mostra “Maioliche dal Trecento al Seicento del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza” l’assessore Paolo Valenti e il presidente della Fondazione Mic, Dante Stefani. Ieri, sono intervenuti ad illustrare gli aspetti salienti della trasferta. “L’inaugurazione - ha dichiarato Stefani - ha avuto un’ampia eco sulla stampa giapponese: Osaka è una città con 3 milioni di abitanti e le previsioni parlano di circa 30mila visitatori attesi nelle sale del Museum of Oriental Ceramics, dove è allestita l’esposizione. Trattandosi della prima tappa di una mostra itinerante che toccherà altre quattro città giapponesi, fino al 25 agosto 2002 (Aichi, Hagi, Tokio, Ibaraki), credo che questo sia di buon auspicio al fine di risultati più che soddisfacenti”. Momento clou sarà comunque l’inaugurazione al Metropolitan Teien Art Museum di Tokio il 3 aprile 2002, quando interverranno anche il sindaco di Faenza Claudio Casadio e l’assessore alla cultura Donatella Callegari. Alla fine saranno circa 150mila le persone che potranno apprezzare la raccolta proveniente da Faenza con pezzi di origine non solo locale, ma anche di altre città italiane di grande tradizione ceramica. Grazie all’iniziativa il museo faentino si erge al ruolo di protagonista culturale in rappresentanza dello stivale, nella rassegna “Italia in Giappone 2001”, la più grande vetrina mai realizzata all’estero per promuovere arte, tecnologia e prodotti italiani. L’inaugurazione ha visto il taglio del nastro eseguito in guanti bianchi, e in simultanea, da parte delle autorità, secondo il più alto cerimoniale giapponese. Oltre a Dante Stefani e Paolo Valenti hanno partecipato al “rito” il Console generale italiano Vincenzo Rampolla; il sindaco di Osaka e direttore del museo, Itoh Ikutaro e i signori Abe e Ooki, delegati del gruppo Nikon Keizai Shimburn, editore del quotidiano Nikkei, il più diffuso del Giappone, sponsor dell’iniziativa. Dante Stefani ha sottolineato i legami di amicizia fra i due paesi e le rispettive culture: “nel comune segno - ha detto - della valorizzazione e promozione del patrimonio artistico”. Secondo Paolo Valenti: “è rilevante la scelta caduta sul Mic, di soddisfare un’esigenza di rappresentanza così importante nel panorama nazionale”. E intanto che il Giappone si gode l’arte ceramica italiana, il Museo delle Ceramiche si prepara all’appuntamento con il “Cersaie” di Bologna, dal 2 al 7 ottobre. Alla fiera sarà proposto il singolare connubio fra la ceramica industriale e opere artistiche provenienti dall’ultimo Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte e Contemporanea, giunto nel 2001 alla 52esima edizione. In particolare saranno esposti alcuni lavori premiati dalla rassegna, a cominciare dal premio Faenza 2001 “Sombre del viento”, dell’artista argentina Ana Cecilia Hillar. E proprio la settimana scorsa durante i lavori di preparazione al Cersaie è stato definito l’ingresso nella Fondazione faentina di Asso Piastrelle, associazione delle industrie ceramiche di Sassuolo, cuore pulsante della grande fiera bolognese.
Francesco Donati