Articolo del 24/09/01

Rabbia manfreda, sollievo titano

FAENZA - Carlo Regno è il primo ad arrivare in sala stampa. Comprensibilmente, l’allenatore del Faenza è piuttosto amareggiato, ma non si scompone. Non cerca scuse per giustificare la terza sconfitta consecutiva, la seconda in casa. “Abbiamo perso, punto e basta. Le assenze? Non dobbiamo assolutamente attaccarci a queste cose e poi con la squadra al completo le cose non erano andate molto meglio”. Cosa manca a questo Faenza per fare risultato? “In ogni partita, ci sono sempre degli episodi che ci penalizzano. Ci sono dei giocatori non a posto mentalmente e fisicamente, così ogni volta cadiamo negli stessi errori. Anche oggi (ieri, ndr) abbiamo preso due gol che si potevano evitare”. In campo, i giocatori hanno dato tutto. “Questo fatto non mi consola per niente. Se dando il massimo, si perde, cosa succederà quando si darà un po’ di meno?” A questo punto, il morale rischia di scendere sempre più giù. “Infatti, sono preoccupato e non lo nascondo. Abbiamo già perso due partite in casa e questo è molto grave, e domenica prossima giocheremo contro il Gualdo, che malgrado la classifica tutt’altro che esaltante, secondo me è una signora squadra. Speriamo bene”. Il Faenza non ha subìto più di tanto il maggior tasso tecnico del San Marino. “Direi che non lo abbiamo subito per niente. La partita è stata molto equilibrata. Purtroppo, siamo stati puniti dalla maggior esperienza degli avversari e soprattutto dagli episodi”. Il direttore sportivo manfredo, Oscar Tacchi, si scaglia contro il direttore di gara, il signor Frezza di Roma. “Il San Marino è stato più bravo di noi, è un’ottima squadra e ha meritato di vincere, ma il comportamento dell’arbitro è da censurare. Ha usato due pesi e due misure: ha permesso che i nostri giocatori venissero picchiati, ma quando si è trattato di cacciare dal campo Piccioni, ci ha ripensato. L’espulsione avrebbe potuto cambiare completamente il volto del match. Insomma, il signor Frezza ha arbitrato in malafede. Il San Marino non ha demeritato, ma noi siamo stati penalizzati”. FAENZA - A fine partita il tecnico biancazzurro Romeo Azzali tira un bel sospiro di sollievo. Il fischio finale ha appena messo la parola fine al derby sul campo di un Faenza che ha dato molto filo da torcere ai titani. Certo, il San Marino ha conquistato tre punti, ma è stata una vittoria sudata, arrivata grazie a qualche guizzo personale a discapito del gioco. “E’ vero - inizia Azzali - non è stata una bella partita, ma questa vittoria vale doppio. In una sola gara sono venuti fuori tutti i nostri pregi e i nostri difetti. Quando abbiamo giocato a calcio, come nel primo tempo, sono arrivate le cose migliori e con esse 3-4 occasioni da gol pulite. Nella ripresa, invece, ci siamo spaventati per la reazione del Faenza e abbiamo concesso troppo campo, sparando via ogni pallone alla rinfusa. Dopo l’1-1, invece, abbiamo avuto una buona reazione”. Sulla carta quello di Faenza doveva essere un incontro abbordabile. Perché non è stato così? “Innanzitutto bisogna dare i meriti ai manfredi, che hanno messo in campo tutto quello che avevano e che per questo sono calati nel finale. Da parte nostra, c’è stato troppo nervosismo: sapevamo che c’era la possibilità di vincere, ma più sbagliavamo e più diventavamo nervosi. Forse qualche colpa ce l’ho anch’io, perché questa settimana ho caricato molto i ragazzi”. Ancora una volta, però, i biancazzurri sono usciti dal campo avendo subìto gol. “Il nostro problema non è certo quello di segnare - ammette Azzali -, ma quello contrario. Oggi (ieri, ndr) abbiamo subìto l’ennesimo rigore, ma questa volta mi è sembrato proprio che non ci fosse nulla da eccepire”. Azzali è onesto nel commentare l’operato dell’arbitro, che non ha espulso Piccioni per doppia ammonizione. “Il secondo fallo non c’era perché non ha preso l’uomo, ma visto che ha fischiato doveva anche mandarlo a fare la doccia”. Una parola in più per i due bomber e per i numerosi esordienti. “Una delle note positive - conclude Azzali - sono stati gli inserimenti di Bendoni e De Feudis, che hanno fatto in pieno il loro dovere. Lauria, poi, ha coronato l’ottima prestazione con il gol, mentre Tedeschi non è più una sorpresa per nessuno”.

Giovanni Morini Giorgia Bertozzi