Articolo del 24/09/01

Finelli e quel maledetto intervallo

FAENZA - In cuor suo forse si aspettava una partenza diversa, come la gran parte dei tifosi biancorossi, ma giustamente a fine partita coach Finelli non ha stampati in faccia i sentimenti tipici della sconfitta. Delusione e preoccupazione non hanno ragione di esistere per una squadra come la Fillattice, che solo al 100% avrebbe potuto abbattere la corazzata Siena e che deve invece ancora trovare il miglior stato di forma: “La partenza è stata buona - commenta Finelli - specie nel primo quarto abbiamo infatti rispettato i nostri obiettivi, sia a livello difensivo che offensivo. Ho visto un frangente davvero positivo della squadra, poi purtroppo siamo calati”. Prima e dopo l’intervallo. Ecco i momenti cruciali della sfida del Pala Cattani, quelli che hanno dato inerzia e vantaggio a Siena: “Lì abbiamo perso il controllo della gara, non riuscendo più a reggere il ritmo degli avversari. Per quale motivo? Onestamente abbiamo giocato contro una buona squadra, già amalgamata ed equilibrata, capace di esprimere un bel gioco nonostante l’assenza di Scarone. Noi invece siamo indietro e l’uscita per infortunio di Fazzi non ci ha dato una mano, costringendo Labella a restare in campo per quasi 40 minuti, nonostante le precarie condizioni fisiche”. I dubbi maggiori li ha sollevati Toby Bailey, apparso troppo spesso fuori dalla contesa: “Toby deve ancora capire l’intensità e le caratteristiche della pallacanestro italiana, non dimentichiamo che questa è la sua prima esperienza assoluta in Europa. Durante la partita mi ha chiesto più volte se i contatti che subiva non fossero falli, ecco un chiaro segno della sua desuetudine al nostro gioco”. Chiaro il messaggio di Finelli. La prestazione opaca di Bailey (l’esterno con più punti nelle mani) e l’assenza di Fazzi hanno condizionato in maniera irreparabile l’esordio stagionale: “I nostri americani - continua l’ex Livorno - sono ancora in pre-campionato, visto che si allenano con noi da troppo poco tempo. La squadra ha giocato decentemente finchè aveva freschezza nelle gambe e nella testa, poi siamo saltati per aria quando Siena ha mantenuto intatta la propria intensità e noi invece l’abbiamo calata”. Solo fra oggi e domani verranno valutate le condizioni fisiche di Fazzi, che ricadendo male a terra ha sentito un forte dolore al ginocchio sinistro. Difficile la sua presenza ad Udine.

Riccardo Rossi