Articolo del 24/09/01

Il Faenza non ci vuole credere

FAENZA - Nel dopo derby, i giocatori manfredi sono delusi e rammaricati. Sotto di un gol, hanno inseguito con rabbia e determinazione il pareggio, ma dopo averlo trovato sono stati puniti, questa volta definitivamente, da Lauria, uno che contro il Faenza ha sempre fatto sfracelli. “E’ una beffa - non si dà pace Samuele Conficconi - avevamo raddrizzato una partita che si era messa davvero male, rigirandola a nostro favore. Poi è arrivato questo gol di Lauria a rovinare tutto e così ancora una volta siamo rimasti a bocca asciutta”. Adesso la situazione rischia di farsi davvero critica. “Dobbiamo rimanere calmi e tranquilli, cercando di migliorare laddove siamo in maggior difficoltà, cioè nella personalità e nella malizia. Il campionato va avanti e noi, per non rimare troppo indietro, dobbiamo crescere in fretta. Comunque, non dobbiamo farci prendere dal panico e dalla frenesia. Le cose si sistemeranno. Ci stiamo mettendo il massimo impegno, l’importante è non mollare. Quando abbiamo firmato per il Faenza, sapevamo che saremmo stati attesi da una stagione durissima e difficile, per cui non avrebbe assolutamente senso gettare la spugna”. Il rigore? “Era nettissimo. Purtroppo non è servito a nulla”. Anche Daniele Chiarini è visibilmente deluso. “Non siamo riusciti a fare risultato e questa è l’unica cosa che conta. Ancora una volta siamo stati puniti da un paio di episodi contrari e ancora una volta abbiamo subito due gol. Le altre squadre riescono sempre a sfruttare le situazioni favorevoli, noi no, quindi perdiamo”. Il gol di Lauria è nato da un’incomprensione tra Domanico e i difensori. “Eravamo un po’ sbilanciati e siamo rimasti tutti sorpresi. Peccato, non meritavamo di perdere”. Il Faenza deve fare quadrato e non mollare. “Cercheremo di allenarci sempre di più e sempre meglio. Speriamo che in futuro le cose vadano diversamente, a cominciare da domenica prossima, quando ospiteremo il Gualdo. Quella potrebbe essere una partita chiave per il nostro destino”.

g.m.