Articolo del 24/08/01

Festa della sartina: fervono i preparativi

FAENZA - Sono iniziati al Dlf faentino i preparativi per l’organizzazione della Festa di S. Omobono, la tradizionale ricorrenza che ha radici vecchie di quasi due secoli e che vide i natali con lo scopo di festeggiare l’attività di una categoria allora numerosissima quale quella dei sarti e delle sartine. Con il passare degli anni sacro e profano si sono sempre più amalgamanti fino al clou in cui la festa delle sartine era accompagnata da tanti giornaletti elogiativi o ironici e dalla elezione delle reginette. Poi la crisi, l’abbandono di un trentennio e la rinascita fortemente voluta da quel Dopolavoro Ferroviario che, per ultimo, l’aveva mollata durante gli anni Sessanta. Si è riesumata anche l’iniziativa tenuta a battesimo da Giuseppe Castellari (fafitò) all’inizio del secolo scorso con il numero unico del “La Sartina” che apriva con “Vissi d’arte, vissi d’amore, non feci mai male ad anima viva”. In verità qualche punzecchiatina l’ha sempre data ma si salvò anche durante il fascismo e, per una pubblicazione che aveva radici ... sull’altra sponda, non fu poco. Del revival, fanno parte sia La nuova sartina, che si dichiara erede della “mamma” targata Castellari che la elezione della “Bella di Faenza”, una selezione dalla quale è pure uscita qualche stellina destinata agli olimpi di maggior richiamo.

Renato Cavina