Penta Faenza-Vini Corvo Termini Imerese: 66-55 (15-17, 32-30, 44-42) PENTA: Adrianinha 10 (4/8, 0/2), Rakhmatoulina 4 (2/4, 0/2), Gori 10 (5/8), Comelli 2 (1/3), Barzagli ne., Modica 11 (4/7, 0/3), Rizzardi 15 (7/12, 0/1), Bjedov 14 (6/11, 0/1), Bergami ne., Trerè ne. All.: Incarbona. VINI CORVO: Augetto (0/1), Pentimone 4 (2/4), Mauriello 9 (3/10, 0/3), Skrastina 15 (4/9, 1/2), Impastato 7 (1/2, 1/3), Ferrazza 10 (5/7), Scannaliato (0/1, 0/2), Ford 10 (5/9), Pagano ne., Di Bari ne. All.: Scimeca. ARBITRI: Sardella di Rimini e Nasi di Firenze. TIRI LIBERI: Penta 8/10, Vini Corvo 9/15. TIRI DA DUE: Penta 29/53, Vini Corvo 20/43. TIRI DA TRE: Penta 0/9, Vini Corvo 2/10. NOTE: nessuno uscito per 5 falli, spettatori 300 circa. FAENZA - Orgoglio Penta. La squadra di Incarbona si porta sull’1-1 e domani andrà a giocarsi la salvezza in Sicilia alle 20.30, in contemporanea con l’altro spareggio tra Varese e Albino. La vittoria manfreda nasce soprattutto dalla difesa e dalla grande intensità. A turno, le varie Adrianinha, Bjedov, Rizzardi, Gori e Modica spingono le romagnole verso il successo. Limitate Skrastina e Ford, la Penta non ha avuto dalle italiane dei Vini Corvo brutte sorprese. L’unico neo della serata, per il resto trionfale, è stato lo 0/9 dalla linea dei 6.25 che però non ha impedito alla Penta di portare a casa l’importante affermazione. Inizio equilibrato, con le difese che hanno la prevalenza sugli attacchi. Faenza regge bene il confronto a rimbalzo, ma fa molta fatica a fare canestro. Le polveri sono bagnate anche dall’altra parte e così il primo parziale si chiude con le due squadre a stretto contatto (15-17). Nel secondo quarto c’è Rakhmatoulina al posto di Adrianinha, ma a sospingere la Penta ci pensa una Bjedov particolarmente tonica e ispirata. La zona 2-3 adattata dei Vini Corvo non fa più paura e così al 14’ le giallorosse trovano il primo vantaggio (21-19) con un bel canestro di Rakhmatoulina. Con le tre piccole in campo, Faenza guadagna in velocità ma perde in solidità e Termini Imerese torna avanti grazie ai rimbalzi in attacco (29-30 al 19’). Al rientro dagli spogliatoi sale in cattedra Skrastina, però la Penta risponde bene con Rizzardi e Gori. La gara si mantiene sui binari dell’estremo equilibrio (40-40 al 27’, 44-42 al 30’). Nell’ultimo quarto Faenza tenta la fuga (50-42 al 33’) e grazie a una super difesa la trova (58-44 al 35’). Le siciliane non mollano e al 38’ sono nuovamente a meno sei (61-55). La Penta, però, mantiene i nervi saldi e non si lascia più sorprendere.
Giovanni Morini