FAENZA - Nel dopo-derby, in casa biancazzurra è ancora la rabbia a regnare sovrana. Perdere con il Rimini ci sta, ma davvero non in quel modo. I giocatori del Faenza sono consapevoli di aver disputato una buona prestazione (ottima nel primo tempo), ma ancora una volta sono rimasti con un pugno di mosche in mano e comprensibilmente questo dà molto fastidio. Nel mirino di Minardi e compagni c’è soprattutto il direttore di gara, il signor Mariuzzo di Venezia. “E’ una vergogna - attacca Manuel Montipò, che domenica è stato tra i migliori in campo - la partita è stata falsata da una serie di episodi sconcertanti. Sentiamo questa sconfitta come una grande ed inspiegabile ingiustizia”. Il difensore modenese riconosce i meriti degli avversari, ma subito dopo rilancia le accuse. “Il Rimini è sicuramente un’ottima squadra e merita la C1, forse Maurizio Neri è il giocatore più forte del campionato, però tutto questo non giustifica certi favoritismi. Per noi c’era un rigore grosso come una casa, ma non è stato fischiato. Quello assegnato a loro, poi, è stato semplicemente ridicolo, tanto che lo stesso Cipolli si è meravigliato. Il centrocampista del Rimini non è nemmeno caduto per terra e quindi non si può dire che l’arbitro sia stato ingannato. Qui si tratta o di malafede o di assoluta incapacità”. Montipò è un ragazzo estremamente serio e tranquillo, di solito è molto pacato, ma questa volta è un fiume in piena. “Il gol del Rimini è stato realizzato in evidente fuori gioco, ma nessuno è intervenuto”. In effetti, quando Clementi ha depositato la palla in rete raccogliendo il colpo di testa di Maurizio Neri finito contro il palo, sia l’arbitro che il suo collaboratore hanno esitato parecchio a convalidare il gol e a dirigersi verso il cerchio del centrocampo. Evidentemente, anche loro hanno avuto qualche dubbio, ma nell’indecisione hanno pensato bene di penalizzare il Faenza. A fine gara, i giocatori e il tecnico del Rimini sono stati concordi nell’affermare che i biancazzurri meriterebbero la salvezza: i complimenti ricevuti dagli avversari fanno sempre piacere, ma non muovono una classifica che sta diventando sempre più precaria. “E’ proprio così, tutti questi elogi rendono ancora più grande il nostro rammarico. Dovevamo prendere almeno un punto e invece siamo rimasti a bocca asciutta. Non è giusto”. A questo punto, il Faenza sembra inevitabilmente destinato a disputare i play-out. Una lotteria non certo impossibile da superare, ma che però è sempre molto pericolosa. All’interno del clan manfredo, comunque, non c’è affatto aria di rassegnazione perché comunque la squadra sta esprimendo un bel gioco. “Come potremmo essere rassegnati dopo una prestazione del genere? Abbiamo reso la vita durissima alla prima della classe, giocando un buon calcio. Lotteremo fino alla fine, sperando di non essere più condizionati da fattori esterni, che con l’imparzialità e la giustizia sportiva non hanno niente a che vedere”.
Giovanni Morini