FAENZA - Cuore e fiducia. Sono queste le parole d’ordine che l’allenatore del Faenza Carlo Regno usa per spronare i suoi poche ore prima della delicata partita con il San Marino. I biancazzurri faentini hanno appena un punto in classifica, sono reduci da due sconfitte consecutive e per evitare ulteriori guai, devono risalire subito la china. Dall’altra parte, però, c’è una squadra, il San Marino, che farà di tutto per non perdere il contatto con il terzetto delle capolista formato dal Rimini, dal Gubbio e dal Brescello dell’ex manfredo Cristian Protti. Insomma, quella di oggi sarà una gara giocata a viso aperto e spalancata a qualsiasi pronostico e a qualsiasi risultato. “Ho chiesto ai ragazzi una prestazione grintosa e gagliarda - dice Regno - e sono sicuro che non mi deluderanno. Purtroppo, fisicamente non stiamo benissimo. Montipò e Mordini sono infortunati, Floccari è in dubbio poiché ancora febbricitante e Minardi non è al meglio a causa del servizio militare”. Il Faenza ha già battuto il San Marino in coppa Italia e questo per i manfredi è sicuramente un bel biglietto di visita. “Quella è stata una grande soddisfazione, ma la Coppa ha un valore relativo. Ripetendoci domani (oggi, ndr), compiremmo una grandissima impresa”. La classifica e il morale dei manfredi hanno bisogno di uno scossone. “Il calendario non ci ha dato una mano - continua Regno - anzi, ci ha riservato un avvio difficile. Stiamo facendo del nostro meglio, ma sappiamo che sarà durissima”. Regno potrebbe abbandonare il 4-4-2 e schierare una formazione più offensiva. Di sicuro, il Faenza cercherà i tre punti. “Noi giochiamo sempre per vincere, finora in campionato non ci siamo ancora riusciti, ma ogni partita ha la sua storia. Speriamo di sbloccarci domani (oggi, ndr)”. Se Floccari, come sembra, riuscirà a recuperare, il Faenza scenderà in campo con il tridente. Viceversa, se l’ex punta del Mestre non ce la farà, le punte biancazzurre saranno solo due: Ricci e Nonis. Quest’ultima ipotesi richiamerebbe in gioco il giovane centrocampista Davide Errani (classe 1982), che ultimamente è finito in panchina. Al posto di Montipò, in difesa verrà confermata fiducia a Federico Zaccanti, che domenica scorsa non se l’è cavata male. A proposito di domenica scorsa, la pesante sconfitta subita a Gubbio è stata dimenticata? “Sì - conclude Regno - anche perché se è vero che la sconfitta ci stava tutta, è altrettanto indiscutibile che il 3-0 finale è stato assai bugiardo. Pur tra le tante difficoltà che ci stanno condizionando, durante la settimana ho visto nei ragazzi la voglia di reagire e di far bene. Speriamo che tutto vada per il verso giusto: ce lo meriteremmo proprio”. san marino - Dopo Imolese e Rimini anche Faenza e San Marino giocano il primo derby dell’anno. E pure in questo caso la squadra favorita è quella ospite. Non solo per la posizione di classifica e magari neanche per il fatto che tra coppa Italia e campionato i titani hanno sempre vinto in trasferta, ma perché se si deve fare un pronostico, il San Marino parte in vantaggio. Il tecnico biancazzurro Romeo Azzali spera proprio che sia così, anche se il suo ruolo gli impone, giustamente, di presentare la partita in una certa maniera. “In trasferta siamo imbattuti, ma conta il campionato dove abbiamo giocato una sola partita. E poi ormai in serie C il fattore campo conta relativamente: fatta eccezione per i campi di Teramo, San Benedetto e forse Mantova, da altre parti non esistono più condizionamenti ambientali”. Stesso discorso dal punto di vista numerico. “Non sono i pochi punti conquistati finora dal Faenza a farmi cambiare idea sulla squadra di Regno che ci ha già creato problemi in coppa Italia (0-1 sul Titano, ndr). Una formazione giovane, veloce e aggressiva che però ha pagato lo scotto del campionato dove cambia tutto rispetto alla Coppa. Però dobbiamo stare molto attenti, perché la loro vivacità potrebbe metterci in difficoltà”. Quali contromosse avete previsto? “Nessuna in particolare - prosegue Azzali - dobbiamo solamente continuare sulla strada intrapresa in questo inizio di campionato. Tenere i ritmi alti, creare problemi all’avversario, continuare a esprimere un buon calcio e magari migliorare le nostre prestazioni. Anche perché la partita di domenica scorsa contro il Gualdo ci ha insegnato, per chi ancora non lo sapesse, che nessuno ci regalerà mai nulla”. La cosa che più dispiace ad Azzali, non è tanto il mancato successo contro il Gualdo ma i due stop in settimana a Carelli e Suprani. “Due brutte perdite, ma confido nei loro sostituti, così come ho accolto positivamente i rientri di Crippa e Lauria”. Già decisa la formazione: al posto di Carelli giocherà Batti, mentre Crippa prenderà il posto di Suprani. Gubbio, Rimini e Brescello davanti a tutti, voi leggermente più indietro, Mestre e Gualdo parecchio distanti. Il loro ritardo è già problematico? “Non credo, per giocarsi un posto nei play-off non è il distacco accumulato in queste prime tre partite a fare la differenza. Certo, chi è davanti non lo è solo per caso e chi chiude la classifica evidentemente ha commesso alcuni errori. Però per una valutazione più precisa bisognerà attendere i primi due mesi del campionato”. Un discorso che calza a pennello per il San Marino che dopo Faenza avrà nell’ordine Sambenedettese, Mantova, Brescello e Rimini. All’Olimpico o in trasferta fa poca differenza”.
Giovanni Morini c.r.