Articolo del 23/08/01

Riscoprire il dialetto con una serie di commedie

FAENZA - Che si chiami con il nuovo nome di “Fontanone” o con quello più noto ai faentini di Parco della Casa di Riposo resta il fatto che il posto verde di viale Stradone 7 ospiterà fino al 2 settembre una serie di commedie dialettali ad ingresso libero che in caso di maltempo verranno dirottate nell’adiacente Teatro dei Filodrammatici. Un appuntamento di vivo interesse con Giuliano Bettoli e i suoi collaboratori della Filodrammatica Berton in cabina di regina, la collaborazione delle Opere Pie ed il supporto finanziario de Comune e con l’adesione garantita di molti esponenti della terza età e di qualche giovane desideroso di difendere il “romagnolo” non considerato dialetto ma, come dice Bettoli, “lingua di tuo padre e tua madre”. Sulla scena quotate compagnie e note commedie in grado di suscitare l’entusiasmo. Si parte questa sera 2con “E pizgor d’la nubiltà” (il pizzicore della nobiltà) di Ermanno Cola presentato da “La Zercia” di Forlì; il 25 agosto: i voltagabana di G. Lucchini con il “Cinecircolo del Gallo” di Forlì; 26 agosto: Ch’fèt schirz che fa l’amor (che strani scherzi fa l’amore) con gli “Amici del Teatro” di Cassanigo; 28 agosto: e sbadj l’è invigjos (lo sbadiglio è invidioso) di P. Maltoni presentato dalla “Cumpagnèja de bon umor” di Granarolo; 29 agosto: Fuori programma con la serata di balli folk e moderni della compagnia del Maestro Cicognani; 30 agosto: Gigi e garzò di frè (Gigi il garzone dei frati) di A. Berdondini, presentato dal Teatro Romagnolo città di Faenza; 1 settembre: A s’avdè, fantasma (ci vediamo, fantasma) di G. Spagnoli con la Compagnia di S. Tomè di Forlì e chiusura il 2 settembre con Cvand ch’ei va in vilegiatura (quando vanno in villeggiatura) di Pitetri e Fariselli presentato dalla nuova compagnia faentina “La gulpè di scavezz” (la raccolta dei ritagli). Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.

r.c.