Articolo del 23/06/01

In collina tra riti e credenze rurali

CASOLA VALSENIO – Inserita tra la valorizzazione delle tradizioni culturali della propria comunità e nuovi piani di sviluppo si tiene oggi, presso il Giardino officinale, la tradizionale Festa di San Giovanni. Sospesa tra riti e credenze rurali, questa ricorrenza segna i momenti della vita di collina. “La sera di san Giovanni si stava fuori a prendere la guazza, si andava a ballare ed era come una mezza festa e si smetteva presto di lavorare in campagna, perché si doveva festeggiare, facevamo il gnocco fritto e tagliavamo un salame”. Ancora oggi, questi e molti altri detti si tramandano nei cortili e nelle aie delle case di campagna proprio per ricordare questo importante appuntamento nel calendario collinare. “Per quanto riguarda la manifestazione che si tiene al Giardino – sostiene Sauro Biffi – si è cercato di sfruttare questo momento per fini didattici e conoscitivi. Già il Prof. Augusto una ventina di anni fa riadattò questa festa, in cui veniva benedetto lo spigo di grano, con l’introduzione della lavanda. Un momento di condivisione che stava perdendo l’interesse e la partecipazione della gente, dovendo fare i conti con la secolarizzazione che meccanizzava il lavoro contadino”. Una spinta verso il ricordo e le motivazioni che spingono una comunità a radicarsi in un territorio è il leitmotiv che spinge il Giardino Officinale e la Società d’Area a continuare a tramandare certe tradizioni. Nella giornata odierna, alle 9,30, dopo il saluto del sindaco, si terrà un importante momento d’approfondimento e di conoscenza delle potenzialità economiche e commerciali della lavanda. Alberto Bianchi, ordinario presso l’Università Agraria di Parma, si soffermerà ad illustrare le moderne tecniche di coltivazione della lavanda. Seguirà l’intervento del nipote del Prof. Augusto, Francesco Rinaldi Ceroni, che presenterà una relazione riguardante gli aspetti prettamente economici dell’economia di questa pianta officinale. “Un importante momento di partecipazione del pubblico – sottolinea Sauro - sarà quello organizzato alle 10,30 che permetterà alle persone presenti di raccogliere le noci presenti nel Giardino realizzando poi il famoso nocino del Prof.”. Si dice infatti che il giorno di San Giovanni sia il più propizio per la raccolta e la preparazione di questo liquore. La mattinata continuerà con un’altra particolare iniziativa, organizzato da Slow Food, in cui si preparerà un Laboratorio del Gusto, dove si porteranno a conoscenza dei palati dei presenti gli abbinamenti possibili tra il nocino e i vari dolci. Alle 12,00 verrà benedetto lo spigo di lavanda a cui seguirà l’aperitivo e la conferenza stampa sui nuovi traguardi della cultura officinale e sulla presentazione del mercatino serale delle erbe di Casola Valsenio.

Riccardo Isola