
BRESCIA - Gabriele Rumi, ex proprietario della Minardi, è morto lunedì notte a Palazzolo sull’Oglio. Presente in Formula 1 da 20 anni, Rumi, 61 anni, aveva venduto all’inizio dell’anno la Minardi all’australiano Paul Stoddart. La scuderia faentina in un comunicato ha espresso il proprio lutto e la vicinanza ai familiari sostenendo che “difficilmente sarà possibile dimenticare la passione e la determinazione che hanno caratterizzato i suoi 20 anni di presenza in Formula 1”. Il decesso è avvenuto dopo una malattia rapida e cruenta. Rumi era proprietario della bresciana Fondmetal, l’azienda che produce cerchi in lega leggera. I funerali si terranno oggi nella chiesa di Santa Maria Assunta a Palazzolo sull’Oglio, la sua città natale e di residenza vicina a Palosco, dove ha sede la Fondmetal. Rumi alla Minardi oltre che proprietario del pacchetto di maggioranza fu presidente e amministratore delegato. Sposato con Maria Carla, due figli (Stefano e Alessandra), Rumi costituì la sua azienda nel ’70 e decise di passare dalle fusioni in ghisa a quelle in lega leggera. Nel ’72 cominciò a commercializzare in proprio le ruote col suo marchio. Nell’83 l’ingresso come sponsor in F1 per sostenere Piercarlo Ghinzani. Poco dopo divenne fornitore. Le ruote Fondmetal fecero la loro apparizione in F1 nell’84, equipaggiando via via Osella, Williams, Tyrrel e Ligier. Rumi rilevò l’Osella e, ribattezzandola Fondmetal, nel 1990 la iscrisse al Mondiale, realizzando le monoposto a Palosco. Dopo tre anni, nel periodo delle sospensioni attive che misero in crisi più di una squadra, il team si ritirò. Rumi rimase però impegnato nella ricerca, acquistando con l’ingegnere aerodinamico Jean-Claude Migeot la galleria del vento di Casumaro, dando vita alla Fondmetal Technologies, che fornì consulenze a costruttori come Audi e Mercedes o a team quali Benetton, Tyrrell e, ovviamente, Minardi. Nel 1996 entrò nella gestione della scuderia faentina, lavorando fianco a fianco con Giancarlo Minardi. Nel 1997 elaborò il piano di rilancio del team. Negli scorsi mesi, la cessione del pacchetto di maggioranza al multimiliardario anglo-australiano Paul Stoddart, che ha ribattezzato la scuderia in “European Minardi F1”.