Articolo del 23/04/01

Regno tace, Maselli gongola

FAENZA - "Sarebbe dovuta finire con 3 punti a noi e 1 al Faenza, ma purtroppo questo non è possibile, perché il regolamento non lo prevede". L'allenatore del Rimini Claudio Maselli riempie di elogi la Regno-band, che però è rimasta a bocca asciutta, e intanto si porta a casa 3 punti preziosi come l'oro. "Devo davvero fare i complimenti al Faenza - esordisce il tecnico biancorosso - una squadra giovane, ben messa in campo e che gioca molto bene. Nei primi 20' il Faenza ci ha messo in grandissima difficoltà e se avesse segnato non ci sarebbe stato nulla da dire. Sarei un'ipocrita se dicessi che non sono contento del risultato, però il Faenza ha veramente fatto un'ottima figura". Il Rimini ha sofferto più del previsto ed è uscito alla distanza. "E' normale che la partita sia stata sofferta. Le due squadre lottavano per obiettivi diversi, ma le motivazioni erano le stesse. Nel primo tempo abbiamo fatto fatica, poi siamo venuti fuori abbastanza bene, legittimando la vittoria". Il rigore fallito da Maurizio Neri? "Non pensavo che sbagliasse, è stato bravo Marconato ad intuire la conclusione e a deviarla con il piede. Questo episodio avrebbe potuto tagliarci le gambe e invece la squadra ha reagito bene, continuando ad attaccare con calma e lucidità". Il Rimini non ha certo disputato la miglior prestazione del campionato. "Quando si arriva al rush finale della stagione, non conta come giochi, contano i risultati. Ci serviva la vittoria e per fortuna l'abbiamo conquistata". Il Faenza ha avuto da ridire su molti episodi. "Quando ti fischiano un rigore contro oppure quando cadi in area e l'arbitro lascia correre, protesti sempre. Ogni domenica, di contestazioni come queste ce ne sono una marea". La rincorsa per adesso è stata compiuta. "Prima che agli avversari, dobbiamo pensare a noi stessi. E' chiaro che ci interessa sapere cosa fa il Lanciano, ma solo dopo aver fatto il nostro dovere". Maselli chiude con una promessa. "Ce la metteremo tutta per andare in C1". FAENZA - Carlo Regno è un allenatore molto corretto e puntuale. Finora, anche nei momenti peggiori, non aveva mai evitato la sala stampa, ma questa volta non ha saputo resistere e si è defilato. Al suo posto, parla il direttore sportivo manfredo Oscar Tacchi. "Capisco la scelta dell'allenatore e la condivido pienamente. Per quanto riguarda la partita, il discorso è semplice. Il Rimini è una grandissima squadra, molto più forte del Faenza, probabilmente merita di andare in C1, ma non ha bisogno di favoritismi. Ci sono state fischiate contro delle cose clamorose, che hanno avuto un'incidenza decisiva sull'esito del match. Su Ricci c'era un rigore nettissimo, che hanno visto tutti, a parte l'arbitro. Il nostro attaccante è stato letteralmente abbattuto a due metri dalla porta e non so come abbia fatto il direttore di gara a non intervenire. Se ci fosse stato assegnato il giusto rigore, la partita sarebbe sicuramente cambiata. C'è poi da sottolineare il rigore fischiato a favore del Rimini. Si tratta di una vera e propria invenzione, una cosa che non sta né in cielo né in terra. Quando si arbitra, bisogna farlo in maniera corretta, ma oggi (ieri, ndr), non è stato così. Si è verificata la stessa cosa successa con il Lanciano due settimane prima. Evidentemente, c'è qualcosa che non va. Siamo rammaricati, delusi ed arrabbiati. Stiamo lottando per salvarci, ma non ci va di farlo in questa maniera. Non chiediamo favoritismi, ma rispetto, questo sì". Tacchi elogia la squadra. "I ragazzi sono stati bravissimi. In campo hanno dato tutto e avrebbero sicuramente meritato maggior fortuna". I complimenti che l'allenatore del Rimini Maselli ha speso nei confronti della Regno-band fanno sicuramente piacere, ma non portano punti in classifica. I play-out sono un dato di fatto? "A questo punto, credo proprio di sì. Ma non ci scoraggeremo". Al Faenza servirebbero 9 punti nelle prossime tre ultime giornate. Eliminato l'impossibile, quello che rimane, per quanto improbabile, è la verità.

g.m. Giovanni Morini