FAENZA - Esce tra gli applausi il Faenza di Carlo Regno. I giovani guerrieri biancazzurri hanno disputato una prestazione lodevole e coraggiosa, a tratti hanno giocato molto meglio del Rimini, ma alla fine non sono riusciti a strappare quel pareggio che sarebbe stato certamente meritato. Massimo Marconato è il ritratto della delusione. La sua prodezza sul rigore di Maurizio Neri non è bastata ad evitare la sconfitta. "Ci sono diversi episodi che non mi hanno convinto e che sono proprio curioso di rivedere in televisione. Sul gol del Rimini c'era almeno un giocatore in fuorigioco e il rigore su Ricci era nettissimo. Peccato, perdere in questo modo fa davvero molto male. Abbiamo disputato un'ottima gara e meritavamo almeno un punto. Non è la prima volta che ci capita di dover digerire un magone del genere". Il rigore parato a Maurizio Neri? "E' stato bravo, mi aveva spiazzato, però io mi sono allungato e sono riuscito a toccare la palla con il piede". Adesso i play-out sembrano inevitabili. "Finchè la matematica ci lascerà delle speranze, non molleremo. Se poi ci toccheranno i play-out li affronteremo con grande serenità e fiducia". Francesco Ricci è arrabbiatissimo. "Il rigore su di me era nettissimo, indiscutibile. L'arbitro mi ha detto che ha lasciato correre perché avevo già calciato e che dunque secondo lui l'azione era finita. Come spiegazione, lascia sicuramente molto a desiderare". La sconfitta è immeritata. "Nel modo più assoluto. Abbiamo messo in campo una gran grinta, giocando bene e con raziocinio. Purtroppo l'arbitro ci ha messo del suo e ha contribuito a farci perdere". Ma il Faenza si può ancora salvare. "Abbiamo giocato alla pari sia con il Lanciano che con il Rimini, vale a dire con le prime due della classe. Se da un lato questo ci deve confortare, dall'altro non ci dà punti e quindi non possiamo esser granché contenti. Comunque, se esiste una giustizia sportiva, ci salveremo. Andremo avanti per la nostra strada, calmi e tranquilli, consapevoli di meritare la C2".
g.m.