Articolo del 22/10/01

A Finelli è piaciuta tanto la sua difesa

FAENZA - A due minuti dalla fine, con il pubblico già in festa ad invocare il suo nome, Alessandro Finelli si è rivolto alla curva con ampi gesti, urlando che “non era ancora finita”. Ecco il segnale più eloquente sullo “stato morale” della Fillattice, che a sfatare il tabù casalingo ci teneva un sacco e, come previsto dallo stesso coach bolognese, ha pagato una così grande pressione all’inizio: “Tre sconfitte consecutive in casa costituivano un fardello psicologico pesante - spiega in conferenza stampa l’ex Livorno -, senza dimenticare poi la grande voglia di capitalizzare l’impresa di domenica scorsa. Sapevo che la squadra poteva risentirne ed infatti la tensione si è vista con chiarezza nei primi minuti, così Avellino più tranquilla ne ha aprofittato per andare avanti. A metà del primo quarto però ci siamo sbloccati, sintonizzandoci mentalmente e tatticamente sulla partita, fino a confezionare quel break decisivo fra il secondo e terzo tempo”. Sotto di 11, sul 20-31, i padroni di casa hanno estratto dal cilindro un parziale devastante di 25-3, bloccando gli avversari al palo per 5 “eterni” minuti nel terzo quarto: “A parte l’inizio ad handicap abbiamo disputato una gara stupenda, con una difesa davvero sopra le righe. Siamo riusciti a cancellare dal campo i loro punti di riferimento, come Robinson tenuto a 3 punti e Stevenson, fermo a quota 4. Un plauso in tal senso lo meritano gli esterni, perchè Moltedo, Ambrassa e Bailey hanno bloccato gente che viaggiava comodamente sui 18 punti di media. In attacco poi ci ha pensato un immenso Williams, sul cui rendimento le cifre la dicono lunghissima”. Dopo i progressi di Livorno, ha compiuto il classico “passo del gambero” Wayne Turner, sempre più in bilico: “Noi abbiamo due play-maker e si dividono il minutaggio a seconda del rendimento. Non soffermiamoci sulla prestazione dei singoli, guardiamo al risultato della squadra. Se alla Fortitudo Celestand gioca bene, Basile male ed arriva una vittoria, sono tutti contenti. Noi siamo una squadra ed andiamo avanti così, io devo far rendere al meglio gli atleti che ho a disposizione”. Domenica prossima trasferta in casa Viola, questa volta con la testa davvero libera: “Adesso azzeriamo tutto, martedì ricominciamo ad allenarci e pensiamo alla gara di Reggio Calabria. Dovevamo vincere e l’abbiamo fatto”.

r.r