Articolo del 22/09/01

Faenza-San Marino, che rabbia

FAENZA - Un crescendo assai poco piacevole. Uno a Vicenza, due in casa con il Mantova, tre a Gubbio: l’escalation dei gol subìti dal Faenza è stata costante e progressiva. Ma i numeri non devono ingannare e in questo avvio di stagione il portiere biancazzurro Edoardo Domanico è stato certamente tra i più positivi dei suoi. E domani, l’ex “guardiano” romanista dovrà fronteggiare la cavalleria pesante dell’attacco più prolifico del campionato. Il San Marino, infatti, ha realizzato 7 reti in 3 partite e assieme al Rimini guida la classifica delle squadre goleador. “Sarà senz’altro una partita dura e difficile - dice Domanico - loro in attacco fanno paura, ma anche noi non scherziamo e questa volta non abbiamo la minima intenzione di lasciare per strada punti preziosi. Siamo reduci da due sconfitte consecutive e a questo punto un tris sarebbe davvero molto pesante da digerire. Durante la settimana abbiamo lavorato tantissimo, ma questa non è una novità. Ci siamo soffermati sopratutto sugli errori commessi nelle partite precedenti e abbiamo capito dove dobbiamo migliorare. Ci sentiamo pronti ad affrontare qualsiasi squadra: il San Marino merita rispetto, ma batterlo non è impossibile”. Il nuovo portiere del Faenza ha la testa sulle spalle: è giovane e sa benissimo che per il suo futuro questa in maglia biancazzurra sarà una stagione assolutamente fondamentale. In campo ha dimostrato di saperci stare e finora non ha nemmeno fatto rimpiangere Massimo Marconato, cioè un giocatore che a Faenza ha lasciato davvero un ottimo ricordo. Marconato, non dimentichiamolo, ha 3 anni in più di Domanico e a certi livelli tre anni di differenza non sono affatto pochi. “Sto facendo del mio meglio per crescere e per aiutare la squadra - continua l’ex romanista - Per adesso me la sono cavata abbastanza bene, ma so perfettamente che la stagione è lunghissima e che il difficile deve ancora arrivare. Ora, comunque, voglio concentrami solo ed esclusivamente sulla partita di domenica. La posta in palio è molto alta e se non vogliamo rimanere subito attardati in classifica, dobbiamo per forza far punti”. L’allenatore faentino Carlo Regno non ha ancora sciolto le riserve in merito al modulo tattico da utilizzare domani. Il tradizionale 4-4-2 potrebbe trasformarsi in un 3-4-3 a forte vocazione offensiva, oppure in un 3-5-2 un po’ più prudente. Durante la settimana, sono stati fatti numerosi esperimenti e domani potrebbe scapparci qualche sorpresa. “L’importante è fare risultato - conclude Domanico - se la squadra è in giornata di grazia, tutti i moduli sono validi. Personalmente sono fiducioso e sono sicuro che faremo una grande partita”. Il Faenza, che così come il San Marino non ha squalificati, dovrà rinunciare a Montipò (out per almeno 5 mesi) e a Mordini (per lui lo stop sarà di un mesetto), mentre le condizioni di Floccari, febbricitante, stanno migliorando e non dovrebbero impedirgli di saltare il San Marino. SAN MARINO - Il San Marino ha imparato la lezione. La sconfitta patita in coppa Italia per mano dei manfredi ha fatto alzare la guardia al clan biancazzurro, che si sta preparando alla “rivincita” di domenica nel migliore modo possibile. Questa settimana, però, la truppa di Azzali ha dovuto fare i conti con un paio di infortuni che hanno scombinato i piani. Suprani (frattura alla mano) e Carelli (distorsione alla caviglia) non saranno sicuramente della partita. Il tutto compensato dal ritorno fra i ranghi di Crippa e Lauria. Sarà proprio quello di Faenza l’ultimo test sulla carta abbordabile prima di un tour de force che da domenica prossima vedrà i biancazzurri impegnati contro le migliori del girone. “La cosa giusta è pensare ad una partita per volta - dice il portiere Fabio Fabbri - con la consapevolezza che ognuna di esse nasconde qualche insidia. Certo, saranno partite da impostare in modo diverso, ma tutte ugualmente difficili. A volte, incontrare una squadra che sulla carta appare più debole può risultare ancora più duro. Fortunatamente noi conosciamo bene le qualità del Faenza e la sconfitta all’Olimpico è un monito a non rilassarci. E’ stata una sconfitta che paradossalmente ci ha fatto bene, perché domenica affronteremo il Faenza con le dovute cautele”. A cosa dovrete stare più attenti? “Il Faenza può contare su un tecnico che è una garanzia. Regno ha dimostrato di essere un buon allenatore conquistando sempre la salvezza pur avendo a disposizione organici non eccezionali. Inoltre, vista la situazione di classifica che stanno attraversando, dovremo anche fare molta attenzione alla loro rabbia, che si trasformerà in agonismo. Per noi sarà fondamentale non calare mai di concentrazione”. Fra i biancazzurri è ormai tutto pronto per riscattare al più presto il pareggio-beffa subìto domenica scorsa. “Non so perché - continua Fabbri - ma contro il Gualdo ci sono sempre problemi di arbitraggi. Il brutto della faccenda è che prima della partita erano venute fuori le lamentele del sindaco e noi, da professionisti, ovviamente abbiamo pensato che non potessero valere molto. E puntualmente siamo stati smentiti dall’arbitro sul campo. Ma queste sono situazioni che ci devono rinforzare: siamo consapevoli di avere fatto un’ottima partita meritandoci la vittoria. Ripartiremo da lì”. A volerla proprio fare perfetta, a Faenza i titani sono chiamati anche a segnare lo zero sulla casellina dei gol subìti. Cosa che non è ancora accaduta. “Sarebbe bello non prendere gol - conclude Fabio Fabbri - magari nemmeno su rigore (due penalty incassati in tre giornate di campionato, ndr). Ma a dire la verità firmerei subito una vittoria, anche 4-3. Rispetto alle prime apparizioni, comunque, l’intesa sta migliorando e anche in fase difensiva e le cose vanno molto meglio”. MERCATO - La società biancazzurra ha trovato un accordo di massima con il jolly Tarini. Lunedì la risposta definitiva.

Giovanni Morini Giorgia Bertozzi